Abolito il cambio minimo per l’euro: oggi 1 euro = 1 franco

Mercati dei cambi in subbuglio oggi per la decisione della Banca nazionale svizzera di sganciare il franco da quota 1,20 sull’euro. La quotazione del franco è subito schizzata verso l’alto. Nel pomeriggio l’euro valeva circa 1 franco svizzero.

Per diminuire l’attrattività del franco la Banca nazionale ha abbassato di 0,5 punti di tasso d’interesse di riferimento a -0,75%. La decisione di difendere a oltranza la quotazione 1 euro = Fr. 1,20 era stata presa tre anni fa, quando la valuta svizzera era fortemente sopravvalutata. Il provvedimento ha consentito alle esportazioni svizzere di contenere il rincaro dei propri prodotti all’estero.

La rimozione della soglia difensiva ha messo in agitazione i mercati valutari, trascinando anche al ribasso la borsa di Zurigo. Gli investitori temono che gli esportatori svizzeri subiscano le conseguenze negative del provvedimento. Secondo gli analisti dell’Unione di banche svizzere, l’abbandono della soglia minima di cambio euro/franco potrebbe portare ad un calo dell’export elvetico di 5 miliardi di franchi, riducendo anche la crescita del prodotto interno lordo. Per effetto del ribasso dei prezzi all’importazione, l’indice dei prezzi potrebbe diminuire dello 0,9%.

Ci si interroga sulle ragioni del sorprendente passo della Banca nazionale svizzera. Nel comunicato i dirigenti dell’istituto di emissione sottolineano il forte apprezzamento del dollaro, che ha contribuito a togliere la pressione dal franco svizzero. Molti esportatori svizzeri fatturano in dollari. Grazie al rafforzamento della valuta americana sono ora meno vulnerabili. È vero anche che gli interventi degli ultimi anni hanno portato a un enorme aumento delle riserve in euro nei forzieri della Banca nazionale. Inoltre la soluzione dei problemi dell’eurozona si fa attendere, e a lungo andare la posizione della Banca nazionale svizzera sarebbe diventata sempre più insostenibile.

In Ticino il mutamento di politica della Banca nazionale preoccupa molto soprattutto i rappresentanti del commercio. Evidentemente sarà ancora più interessante andare a fare la spesa in Italia. Per i frontalieri invece si tratta di una ottima notizia: nel giro di poche ore il loro salario in euro è aumentato di più del 20%.

Red.