Home » Fiscalità, Italia, Svizzera

Accordi fiscali:… e Monti che fa?

17 aprile 2012 – 22:00Nessun Commento

Mario Monti, Presidente del Consiglio italiano

Con l’avvallo odierno di Bruxelles relativo agli accordi fiscali bilaterali che la Confederazione svizzera ha firmato con Regno Unito e Germania, la strada potrebbe essere spianata verso un accordo anche fra Berna e Roma. Mario Monti ha più volte ribadito che avrebbe atteso il responso degli esperti fiscali dell’UE prima di prendere una decisione. Ora non si sono più attenuanti.

Fino a poco tempo fa, sembrava che gli accordi fiscali che la Svizzera aveva firmato l’estate scorsa con Regno Unito e Germania fossero diventati, con il passare del tempo, carta straccia. Infatti, da Bruxelles arrivavano segnali inquietanti e molti paesi UE spingevano per un accordo fiscale unico valevole per tutti. Fra questi l’Italia che prima con Tremonti e in seguito con Mario Monti, non ha mai voluto nemmeno entrare in trattative con la Confederazione. Ancora recentemente, il premier italiano ha ribadito che qualsiasi discussione con la Svizzera sarebbe dipesa dalla decisione che avrebbe preso Bruxelles.

Ma a partire da oggi, le riserve italiane non sono più giustificate. Dunque, c’è da supporre, che presto gli “sherpa” di Roma e Berna cominceranno a incontrarsi per definire celermente i termini di un nuovo accordo fiscale. Ricordiamoci che, secondo gli esperti, se si trovasse finalmente una soluzione con la Svizzera, l’Italia potrebbe incassare immediatamente 10 miliardi di franchi. Una boccata d’ossigeno non indifferente per le asfittiche casse italiane.

Mario Besani

 

Articoli correlati:

  1. Italia-Svizzera: Monti conferma il disgelo
  2. Accordi fiscali: Monti dice sì ma prima i ristorni
  3. Accordi fiscali svizzeri: Bruxelles approva
  4. Accordi fiscali: colloqui decisivi a Bruxelles
  5. Accordi fiscali: per la Svizzera non si cambiano !
  6. Accordi fiscali con Germania e Gran Bretagna da rivedere?
  7. Scacco agli accordi fiscali
  8. Accordo fiscale: Monti fa il “Tremonti”
  9. Accordi fiscali: per Svizzera un conto salato
  10. Accordi fiscali: nessuna indicazione da Roma

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.