Lenta ma costante ripresa dell’economia comasca
Sono positivi i segnali che emergono dai dati riassunti nel Rapporto sull’andamento economico presentati dal Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia di Como. Il 2010 si è concluso con una ripresa economica lenta ma costante.
Come ha ricordato Mauro Frangi, coordinatore dell’iniziativa, il Tavolo per competitività è nato nel 2008 per volere della Camera di commercio di Como, proprio nel momento dell’esplosione della crisi economica. Per queste ragione, inizialmente era stato chiamato Tavolo della crisi. Scopo dell’iniziativa era creare un luogo permanente di confronto tra gli attori economico-sociali ed istituzionali.
Ogni sei settimane, da allora, si è proceduto ad un attento monitoraggio dell’economia provinciale ed alla conseguente valutazione delle possibili soluzioni da adottare per risolvere i problemi. Così poco alla volta il Tavolo della crisi si è trasformato nel Tavolo per la competitività, dove vengono definite le linee fondamentali di intervento “per un rilancio complessivo di Como e della sua provincia, all’interno di un quadro di sviluppo che tenga conto sia delle peculiarità locali sia dell’eterogeneità delle diverse macro-aree che compongono il territorio”, come ha spiegato Frangi.
Base per qualsiasi progettazione futura è, ovviamente, l’esame della situazione attuale. Un quadro generale ma dettagliato è stato fornito dal presidente della Camera di commercio di Como, Paolo De Santis e dal vicepresidente della medesima istituzione, Fulvio Alvisi.
I dati, elaborati dall’ufficio Studi della Camera di Commercio, di cui vi proponiamo una sintesi, mostrano un generale miglioramento dei trend dei diversi settori confermati dal tasso di crescita del tessuto imprenditoriale che si assesta a + 1,19%.
La ripresa economica è stata sostenuta in larga parta dalla ripresa degli scambi internazionali che hanno stabilizzato la frammentazione dovuta ai consumi privati che risultano, per l’anno passato, ancora difficoltosi.
ll comparto che ha più beneficiato della ripresa economica è il manifatturiero industriale che ha registrato, a partire dal I trimestre 2010, un’inversione di tendenza con variazione della produzione che si è intensificata nei trimestri successivi assestandosi ad un +7% di media.
Buoni risultati anche per il settore turistico con una crescita degli arrivi (+5,5%) e delle presenze (+9,4%).
Più difficoltoso il percorso del comparto manifatturiero artigiano che mostra una flessione che va attenuandosi nel corso del tempo mostrando un +5,6% nel corso del quarto trimestre.
Qualche segnale di miglioramento, inoltre, è emerso dal mercato del lavoro con un aumento del numero degli occupati e una conseguente riduzione dei disoccupati che scende al 5,1% per la provincia di Como.
Risultano invece ancora elevati i dissesti finanziari che superano quelli dell’anno precedente: le sentenze di fallimento emesse dal Tribunale di Como ammontano a 122 contro le 115 del 2009, la maggior parte delle quali a carico di aziende industriali e edili.
Una nota positiva anche dai dati sulla popolazione residente che risulta in crescita del 0,9% rispetto al 2009 contando 590.050 persone; incremento dovuto sia al saldo naturale che al saldo migratorio entrambi positivi. L’incidenza della popolazione straniera sul totale, però, si assesta al 7,4%, dato decisamente sotto la media rispetto alla media regionale (10%).
Marina D’Alò
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