Industria svizzera: negativo il primo trimestre
Nel primo trimestre del 2009, in seguito al calo della domanda estera, l’andamento degli affari dell’industria svizzera è risultato nuovamente negativo. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la produzione è calata del 9,5% e il giro d’affari si è contratto del 9,2%. Sono nettamente diminuiti sia l’afflusso di ordini (-17,6% senza costruzioni) sia le commesse in portafoglio (-11,9%). Le giacenze di prodotti finiti invece sono leggermente cresciute (+1,8%), indica oggi l’Ufficio federale di statistica (UST) in una nota.
Il calo della domanda estera è particolarmente sensibile nel settore delle macchine e degli apparecchi meccanici e in quello dell’industria metallurgica, dove l’afflusso delle ordinazioni è diminuito rispettivamente del 44,4% e del 36,1%.
Per l’industria elettrica, elettronica e di precisione la flessione si è attestata al 25,7%, per gli articoli in gomma e materie plastiche al 23,3% e per l’industria tessile e dell’abbigliamento al 19,7%.
In totale gli ordinativi esteri in entrata hanno segnato un calo del 24,4% da un anno all’altro; rispetto ai tre mesi precedenti risulta una diminuzione del 6,5%; compresa la domanda interna (costruzioni escluse) si ha un calo del 10,2% su base trimestrale.
Per il fatturato – costruzioni escluse – la componente estera registra una flessione del 13,6% su un anno e del 12,4% rispetto al quarto trimestre 2008. Complessivamente, incluso il giro d’affari all’interno del paese, da un trimestre all’altro è stato rilevato un calo del 13,9%.
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