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Bilaterali Svizzera-UE: l’Italia promette di fare di più.

18 maggio 2009 – 23:45Nessun Commento

In un convegno a Varese illustrate le discriminazioni subite dalle imprese ticinesi. Poschiavo invece ha trovato la giusta strada.

I “bilaterali”, rappresentano un’opportunità anche per le imprese svizzere ma occorre che l’Italia adegui in tempi rapidi la sua legislazione, snellendo la burocrazia che di fatto chiude il mercato italiano alle ditte ticinesi. E’ in sintesi il risultato di un convegno svoltosi a Villa Ponti a Varese, organizzato dalla Regio Insubrica per fare un bilancio sull’attuazione reciproca degli accordi. Tra i partecipanti, l’ambasciatrice elvetica Monika Rühl Burzi, i presidenti delle Province di Varese, Como, Lecco, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e la consigliera di Stato ticinese Laura Sadis. Proprio la responsabile del dipartimento economia del Canton Ticino, ha proposto la riattivazione di un gruppo di lavoro della Regio Insubrica volto a rilanciare al più presto un tavolo negoziale fra Ticino e Lombardia.

Nei primi 4 mesi di quest’anno, infatti, solo otto imprese cantonali si sono rivolte agli sportelli delle camere di commercio di Varese e Como. Le complesse procedure per operare oltre confine, scoraggiano spesso gli operatori elvetici. Lungaggini, (come è stato detto a Varese) che non sono state creare ad hoc per sfavorire gli svizzeri. Gli imprenditori italiani da sempre convivono con una lenta e farraginosa burocrazia.
A Varese comunque, il senatore leghista Fabio Rizzi, ha promesso che si farà paladino dello scontento elvetico a Roma, e chiederà rapide risposte per facilitare, ad esempio, il trasporto di materiale dalla Svizzera all’Italia, (nel caso di imprese edili o artigianali) e per favorire il riconoscimento delle professioni. Durante il convegno varesino, , non sono emerse però solo ombre ma anche qualche raggio di luce. La regione di Poschiavo, rappresentata dal suo presidente Della Vedova, ha brevemente illustrato il successo della collaborazione fra la regione retica e la Valtellina. Ad appena quattro mesi dall’ introduzione di un Vademecum realizzato fra le due regioni frontaliere, già 6 imprenditori poschiavini  hanno iniziato a lavorare con profitto in Italia. Il tema della reciprocità sarà uno dei temi dl prossimo vertice italo-svizzero in agenda il 16 giugno a Zurigo.


 

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