Un milione per le ricerche sul cancro dell’Istituto oncologico di Bellinzona

La Fondazione Steiner di Berna ha assegnato un premio di un milione di franchi al dott. Andrea Alimonti, dell’Istituto oncologico di ricerca dello Iosi di Bellinzona. Il riconoscimento è stato attribuito per le sue ricerche sul trattamento del cancro della prostata.

Il premio viene assegnato a un ricercatore che non abbia più di 45 anni e che abbia già fatto una scoperta importante nel settore del cancro. Dal punto di vista finanziario si tratta del premio più consistente in medicina dopo il premio Nobel.

Il dott. Alimonti, che dirige un gruppo di ricerca di una decina di persone, ha pubblicato l’estate scorsa nella principale rivista scientifica internazionale (Nature) una scoperta che gli esperti ritengono di importanza fondamentale. Alimonti ha difatti dimostrato che durante le terapie che vengono eseguite per trattare il carcinoma della prostata, un certo tipo di globuli bianchi può bloccare il processo di senescenza, cioè di invecchiamento, delle cellule tumorali e quindi rendere molto meno efficace la terapia.

Partendo da questa scoperta, il dott. Alimonti sta sviluppando, assieme al dott. De Bono del Royal Marsden Hospital di Londra, un nuovo approccio terapeutico del carcinoma della prostata, la cui valutazione nella pratica clinica dovrebbe iniziare prossimamente contemporaneamente a Londra e a Bellinzona.

Il premio di un milione della Fondazione Steiner dovrebbe garantire, con un finanziamento annuo di 250’000 franchi per quattro anni, la continuazione della ricerca del gruppo del dott. Alimonti sul ruolo della senescenza nella distruzione e quindi nell’eliminazione delle cellule tumorali. Questo progetto di ricerca aveva potuto essere iniziato tre anni fa grazie ad un finanziamento di oltre 2 milioni di Euro assegnati al ricercatore dello IOR dai servizi scientifici dell’Unione Europea, il cosiddetto ERC-grant.

Red./Comunicato