Turismo, in Ticino si volta pagina

Frapolli, Solari e Rampazzi oggi a Bellinzona

L’ente ticinese per il turismo si trasforma. Dopo 42 anni di un’era iniziati con Marco Solari e che lo stesso Solari chiuderà a fine dicembre, dal 2015 entrerà in funzione la nuova Azienda turistica ticinese. Un cambio non solo di vocale nella sigla (da ett ad att), ma anche di struttura con la riduzione a quattro degli enti locali e l’assunzione di nuovi compiti localmente ma anche cantonalmente.

Marco Solari cede il testimone del suo ETT, dell’ente ticinese del turismo, che da gennaio si trasformerà in Azienda turistica ticinese, al terrmine di un processo di lunghissima trasformazione più volte tentato senza successo sin dagli anni Novanta. Solari, che Presiede ETT dal 2007, ne era stato anche il primo Direttore a partire dal 1972. Lo ha plasmato, aggiornato, soccorso anche soprattutto a partire appunto dal 2007, quando ETT finì ben oltre il bordo del precipizio a causa di discusse e discutibili exploits dell’allora direzione.

Ma tant’è, in Ticino il turismo non gode di buonissima salute e la revisione della Legge varata dal parlamento negli scorsi mesi consentirà, almeno, di riorganizzare le strutture di promozione riducendo a soli quattro la decina di enti locali presenti sul territorio. Una scelta che consentirà di rivedere anche le rispettive competenze, con l’Azienda cantonale ad occuparsi anche di prodotto e non unicamente di marketing, e le organizzazioni regionali a poter prevedere anche delle azioni marketing fino ad ora invece interamente centralizzate. Quattro come detto le regioni turistiche: Locarnese e valli (la più grande ed importante anche finanziariamente) , Luganese, Bellinzona e Valli e Mendrisiotto.

A presiedere l’ATT sarà, dal primo gennaio, l’ex sindaco di Ascona Aldo Rampazzi, pronto a mettersi al lavoro per il rilancio del turismo cantonale e che si è presentato oggi a Bellinzona, nell’ambito di un incontro con la stampa.

Direttore di ATT è l’attuale direttore di ETT Elia Frapolli che nei due anni alla testa dell’ente ha saputo dimostrare concretezza, pacatezza e capacità di collaborazione con le realtà locali.

Red.