Svizzera – Unione europea: le posizioni rimangono distanti

Simonetta Sommariga (Parlamento federale)

La spaccatura fra Svizzera e Unione europea, apertasi con l’approvazione da parte del popolo dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, non si chiuderà tanto presto. Dopo la visita della presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga a Bruxelles, dove è stata ricevuta dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, Svizzera e Ue si sono accordate per avviare “regolari consultazioni” sul tema, ma per ora non si parla ancora di trattative.

La presidente della Confederazione Sommaruga ha colto l’occasione per illustrare al Presidente della Commissione, in carica dal 1° novembre 2014, lo stato dei lavori intrapresi dal Consiglio federale per attuare la nuova disposizione costituzionale sull’immigrazione, sottolineando l’interesse comune di Svizzera e UE a proseguire e consolidare la via bilaterale. A tale proposito Sommaruga e Juncker hanno anche discusso i negoziati in corso tra la Svizzera e l’UE su un accordo istituzionale. I negoziati con la Svizzera sono condotti dalla Commissione europea, insieme al Servizio europeo per l’azione esterna, che coordina anche i lavori dell’UE nell’ambito della libera circolazione delle persone.

Durante il loro incontro, Simonetta Sommaruga e Jean-Claude Juncker hanno entrambi concordato sulla necessità di procedere a intense consultazioni tra la Svizzera e la Commissione europea in materia di migrazione. A tale riguardo si devono definire delle strategie per poter risolvere il problema di fondo che esiste tra la Svizzera e l’UE dal 9 febbraio 2014. Nel quadro di tali consultazioni dovranno essere discusse anche questioni specifiche relative alla vigente normativa sulla libera circolazione delle persone. La Presidente della Confederazione e il Presidente della Commissione europea hanno inoltre deciso di discutere regolarmente insieme i risultati di queste consultazioni.

Red./Comunicato