Sequestrati 200’000 foulard privi di indicazione sul paese d’origine

I foulard sequestrati (foto GdF)

Venerdì scorso, i militari della Guardia di finanza del Gruppo di Ponte Chiasso congiuntamente con i funzionari doganali del servizio antifrode, hanno eseguito un controllo su un ingente carico di foulard, circa 137.000 pezzi provenienti dall’estero, i quali recavano segni distintivi che potevano indurre il consumatore a pensare che gli stessi fossero stati prodotti in Italia.

I foulard infatti, si presentavano confezionati all’interno di sacchetti di plastica trasparente con impresso un logo raffigurante una lupa mentre allatta due bambini all’interno di un tempio con la scritta “Romano” sulla parte alta, figura molto simile al simbolo della città di Roma, il tutto nella totale assenza di indicazioni circa l’origine del prodotto.

I predetti capi, che per le caratteristiche espressamente riportate, presentavano segni distintivi atti a configurare l’ipotesi di fallace indicazione di origine, situazione prevista e punita dalla legge penale italiana, sono stati posti sotto sequestro, mentre l’importatore, un imprenditore operante nella provincia di Como, e il venditore, un imprenditore domiciliato a Prato ma residente in Olanda, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

Successivamente, i militari appartenenti al nucleo mobile del gruppo di Ponte Chiasso, al fine di appurare se già in precedenza l’imprenditore comasco avesse importato illegalmente merce della stessa tipologia, hanno sottoposto a perquisizione di iniziativa un magazzino utilizzato come deposito dallo stesso, dove sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 56000 foulard privi dell’indicazione del paese di origine.

DaI 1° gennaio 2014 è stato attivato il Sistema Informativo Anti Contraffazione (S.I.A.C.), una nuova piattaforma tecnologica creata e gestita dalla Guardia di finanza che mette in sinergia tutti gli operatori del settore, forze di polizia, titolari di marchi e privative industriali ed intellettuali con lo scopo di migliorare, a fini operativi, la conoscenza e l’analisi delle dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti inerenti la diffusione dei prodotti illegali.

L’applicativo è accessibile anche al pubblico attraverso il sito internet https://siac.gdf.it con indicazioni e consigli pratici sulle merci contraffatte o pericolose nei diversi settori.

Red./Comunicato