Locarno: allagato il Quartiere Nuovo. Ceresio a pochi cm dall’esondazione

Il lungolago di Lugano

Continua a piovere e il Verbano ha raggiunto quota 196.12 e ha cominciato invadere le strade del Quartiere Nuovo: gli abitanti invitati a prendere misure di sicurezza. Meno marcato l’aumento di livello del Ceresio, attualmente a quota 271.27. Tutto è pronto a Lugano per sbarrare il lungolago se necessario.

Anche se secondo le previsioni il Verbano non dovrebbe raggiungere il livello del 2000, quando l’acqua invase la Piazza Grande, è comunque atteso un ulteriore innalzamento dell’acqua fino a 196,70 metri di altezza: il lago arriverebbe in questo caso fino a Piazza Fontana Pedrazzini.

L’Ufficio federale dell’ambiente ha innalzato già da ieri il grado di allarme piene al livello massimo (il 5). Il comando della Protezione civile Locarno e Vallemaggia ha pubblicato una serie di consigli agli abitanti a valle di via Cattori, invitandoli a limitare al minimo indispensabile uso canalizzazioni, a non avvicinarsi a quadri elettrici, e se possibile a valutare la possibilità di spostarsi da amici o parenti.

Allarme anche per le zone considerate a rischio del Varesotto. L’assessore all’Ambiente Stefano Clerici invita i varesini a fare attenzione nelle zone considerate più a rischio. «Come detto ieri sera, sarebbe meglio evitare di parcheggiare le auto nei garage sotterranei, nelle vie prospicienti i corsi d’acqua. Ora c’è una tregua nelle piogge, però il meteo potrebbe ancora peggiorare. Quindi è meglio prestare attenzione». Polizia locale e protezione civile restano impegnate costantemente nel monitoraggio del territorio comunale.

L’assessore ha fatto anche il punto su un altro intervento, a seguito della frana avvenuta al Sacro Monte nei giorni scorsi. «Purtroppo abbiamo verificato che i danni sono rilevanti – ha spiegato l’assessore -: i tecnici dell’assessorato hanno valutato i lavori di messa in sicurezza, che sono necessari ed urgenti, in 140 mila euro. Dobbiamo capire come intervenire e reperire i fondi, con una valutazione delle opere prioritarie».

Red./Comunicati