Le tasse sulla liquidazione della cassa pensione svizzera

Sono  una cittadina svizzera con la doppia nazionalità italiana. Da qualche mese mi sono trasferita definitivamente in Italia. Ho deciso di voler riscuotere il II Pilastro, ma vorrei sapere le modalità fiscali, in quando nessuno conosce  il problema…

Per ottenere la liquidazione del capitale della cassa pensione (II pilastro) bisogna mettersi in contatto con il Fondo di previdenza presso cui si è assicurati (che normalmente informa sul capitale risparmiato) o, con l’Ufficio di coordinamento delle Casse pensioni svizzere con i paesi membri dell’Unione europea. Sul sito si trovano istruzioni e formulari. Attenzione che dal 2007 le condizioni per riscuotere il capitale della cassa pensione svizzera sono cambiate: non basta più solo trasferirsi all’estero, ma bisogna dimostrare, con un attestato dell’INPS, che non si è più tenuti a versare contributi previdenziali.

Al momento della liquidazione, l’Istituto di previdenza professionale svizzero preleva una trattenuta alla fonte,  L’aliquota prelevata dal fisco svizzero sulla liquidazione della cassa pensione dipende dall’ammontare del capitale e da altri fattori (vedi Direttive n. 6 e 7) della Divisione delle contribuzioni dove c’è anche una tabella con le aliquote).

Chi rientra in Italia è tenuto a a dichiarare al fisco italiano la somma riscossa.  Quando il beneficiario produce un attestato dell’Agenzia delle entrate che dimostri l’avvenuta dichiarazione all’Agenzia delle entrate, l’imposta prelevata in Svizzera viene rimborsata.

Naturalmente, a prescindere dall’obbligo legale di dichiarare al fisco italiano la liquidazione, gli interessati si chiedono se sia conveniente farlo. C’è infatti il rischio che lo Stato italiano tassi il capitale della cassa pensione come un “trattamento di fine rapporto”, quindi con un’aliquota fiscale maggiore della trattenuta che di fatto opera il fisco svizzero.

Come informa questa comunicazione del Patronato ACLI (scarica) in Lombardia si è ottenuto che non venga tassato l’intero capitale risparmiato, ma solo gli interessi maturati, cioè la differenza fra il capitale liquidato e i premi pagati, con una aliquota del 12.5%. Questa indicazione si basa su di una indicazione dell’Agenzia delle entrate di Milano. In merito ci sono purtroppo anche altre prese di posizione di altre agenzie delle entrate, per cui spesso si ottengono pareri discorsi. In attesa di chiarimenti definitivi, questa opzione ci sembra quella più consigliabile.

È importante – consiglia l’ACLI – chiedere espressamente alla cassa pensione un attestato indicante, oltre al capitale complessivo, anche la somma dei contributi versati da datore di lavoro e assicurato, nonché gli interessi maturati. Anche se questo tipo di attestato  è a pagamento vale la pena richiederlo, poiché quanto si dovrà versare al fisco italiano è circa la metà di quanto tratterrebbe il fisco svizzero.

È consigliabile farsi assistere in questa procedura da un patronato o da un commercialista.