Sì al raddoppio del Gottardo, no all’espulsione automatica dei criminali stranieri

Il popolo svizzero ha approvato la costruzione di una seconda galleria del Gottardo in vista della chiusura, per procedere a lavori di risanamento, del traforo attuale. Respinta invece l’iniziativa dell’Unione democratica di centro che chiedeva l’espulsione automatica degli stranieri condannati per reati penali.

Le preoccupazioni espresse dagli oppositori riguardo al prevedibile aumento del traffico e quindi dell’inquinamento non hanno fatto breccia. La proposta del governo prevede la costruzione di un secondo tubo, che servirà per garantire la viabilità durante il risanamento del traforo attuale, e di cui poi rimarrà percorribile una sola corsia, per evitare un aumento del traffico. Il raddoppio della galleria stradale del Gottardo è stato approvato dal 59,7 % dei votanti. Tutti i Cantoni si sono espressi positivamente, salvo Vaud e Ginevra. Anche in Ticino, dopo una campagna molto accesa, hanno prevalso i sì, con una media leggermente inferiore a quella svizzera, 57,8%. Negativo invece il risultato del Mendrisiotto, regione particolarmente colpita dall’inquinamento causato dal traffico. A sud del ponte di Melide il no ha raccolto il 55% delle preferenze.

No all’espulsione automatica dei criminali stranieri

Abbastanza sorprendente la chiarezza del risultato sull’iniziativa del partito di destra Unione democratica di centro denominata „per l’espulsione dei criminali stranieri“. La rilevante percentuale dei voti negativi – 55,2 % – è attribuita alla forte mobilitazione delle forze centriste, preoccupate per l’attacco allo stato di diritto rappresentato dall’iniziativa. La riforma avrebbe introdotto nella Costituzione svizzera un articolo comportante l’espulsione automatica per gli stranieri condannate per una serie di delitti. Il provvedimento avrebbe escluso dalle decisioni il sistema giudiziario e causato una grave ineguaglianza fra svizzeri e stranieri.

In controtendenza rispetto al risultato nazionale l’esito della votazione in Ticino, dove l’iniziativa è stata approvata dal 59,4 % dei votanti. In Ticino è stato approvato pure una modifica della legge sull’apertura dei negozi, che permetterà di posticipare la chiusura dal lunedì al venerdì, fino alle 19.00 e, il sabato, fino alle 18.30.

Red.