Ferrovie svizzere e italiane, avanti tutta

Graziano Delrio, ministro dei Trasporti e Infrastrutture

A un anno di distanza dall’avvio dei festeggiamenti per l’apertura della Galleria di base del San Gottardo si è svolto oggi (lunedì 3 agosto) nel quadro di Expo 2015 a Milano l’incontro tra il management delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) e delle Ferrovie dello Stato Italiane (FS). Il vertice si iscrive nell’ambito dell’”Accordo dei Castelli”, un’intesa nata nel 2011 e che ha dato l’avvio a una regolare e più intensa collaborazione tra i due gruppi ferroviari, pienamente operativi per l’Expo e pronti per la prossima apertura della Galleria di base del San Gottardo. Gli obiettivi perseguiti, tramite il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie tra le due nazioni confinanti che proseguiranno fino al 2020, sono in particolare lo sviluppo dell’offerta internazionale e regionale Tilo.

Per quanto concerne lo sviluppo dell’offerta internazionale tra Svizzera e Italia con l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, Michele Mario Elia, amministratore delegato di FS, ha annunciato ad Andreas Meyer, Ceo di FFS, la messa in servizio dei treni ETR 610 già per la fine del 2015. Durante il vertice è stata dedicata particolare attenzione alle sfide necessarie per apportare soluzioni al piano orario e al futuro della linea FMV Mendrisio-Stabio-Arcisate-Varese (Malpensa). In tal senso, sempre oggi il cantiere italiano è stato visitato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia, che hanno annunciato la ripresa operativa dei lavori a settembre e la messa in esercizio dei treni per dicembre 2017.

Sono emerse novità anche per la tratta del Lago Maggiore: per potenziare l’offerta del traffico merci entro il 2020 saranno necessari cantieri e alcune interruzioni della tratta ferroviaria da e per Luino. Tra le principali misure rientrano l’aumento del profilo delle gallerie con altezza a 4 metri, la realizzazione di binari d’incrocio per permettere il transito di convogli merci di 750 metri e l’adozione dello standard di sicurezza ETCS Level 2. Tutto ciò deve avvenire sia in Svizzera che in Italia. Entrambi i partner si impegnano per garantire ai clienti del traffico merci il massimo della capacità e vi saranno comunicazioni nel mese di dicembre. Il programma di potenziamento infrastrutturale è conforme all’”Accordo dei Castelli” e buona parte dei finanziamenti sono garantiti.