Accordi fiscali al capolinea

Pier Carlo Padoan, ministri italiano dell'Economia (foto Wikipedia)

Oggi a Milano il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e il capo del Dipartimento federale delle Finanze della Confederazione Elvetica, Eveline Widmer-Schlumpf firmeranno il protocollo in materia fra Roma e Berna. L’accordo, che apre la strada allo scambio automatico di informazioni fiscali, permetterà ai detentori italiani di fondi non dichiarati in Svizzera di adire alla regolarizzazione semplificata dei propri averi non dichiarati.

Il negoziato, che comprende anche la revisione delle modalità di tassazione dei frontalieri, non è ancora del tutto concluso. A Milano verrà firmato il protocollo di modifica della Convenzione sulla doppia imposizione. L’impegno della Svizzera a rispettare lo standard dell’OCSe sullo scambio di informazione permetterà alla Svizzera di uscire dalla black list italiana, e ai clienti italiani delle banche svizzere di regolare la propria posizione con il fisco alle stesse condizioni dei clienti delle banche dell’Unione europea.

Sulla tassazione dei frontalieri ci sono delle decisioni di massima, che verranno precisate nelle prossime settimane. Da quanto è stato anticipato, ci si è accordati su di uno splitting fiscale: i redditi dei frontalieri verranno tassati sia in Italia che in Svizzera. Cadrà, per la Svizzera, la necessità di ristornare una parte degli introiti all’Italia.

Red.