Enrico Letta: Expo 2015 è una priorità per il Governo
Expo, avanti tutta. Con un atto simbolico il nuovo Governo italiano ha scelto Milano come prima trasferta ufficiale. Stamattina (lunedì 6 maggio), nella sede dell’Expo di via Rovello 2, Palazzo Chigi si è presentato in massa: accanto al premier Enrico Letta, sedevano i tre ministri principalmente coinvolti dall’evento: Massimo Bray (Cultura), Nunzia Di Girolamo (Politiche agricole) e Maurizio Lupi (Infrastrutture). Ed è proprio sulle infrastrutture che si attendevano le novità più interessanti. E le novità sono arrivate: innanzitutto Letta ha firmato il decreto con cui ha promosso Giuseppe Sala da amministratore delegato della società Expo a Commissario unico.
Significa che Sala avrà più poteri per recuperare il ritardo accumulato in questi mesi. Non soltanto per quanto concerne il cantiere dei padiglioni che ospiteranno l’esposizione mondiale, ma anche per le cosiddette opere collegate. Anche quelle insubriche in stallo o con problemi di finanziamento sono l’autostrada Pedemontana e la ferrovia Arcisate-Stabio. All’Expo mancano 725 giorni: riuscirà la nuova spinta promessa oggi a permettere la chiusura dei cantieri almeno per evitare la figuraccia internazionale? “L’Expo – ha affermato Enrico Letta – ha una scadenza e per noi italiani se c’è una scadenza su dei lavori è decisamente meglio”. Poi ha aggiunto: “Il successo di Expo 2015 rappresenta una priorità del governo. E’ una scelta che il Paese sostiene e può rappresentare per l’Italia un fondamentale volano di ripresa. Bisogna fare un lavoro comune di coordinamento e io stesso mi farò carico in prima persona di superare ogni ostacolo. L’incontro di oggi è stata una riunione molto operativa. Il successo di Expo è una cartina tornasole su cui si valuterà la riuscita di questo governo”. Infine, ha concluso: “è fondamentale l’attenzione massima che metteremo per quel che riguarda il tema del controllo, affinché nessuno attorno possa pensare di fare il furbo, di infilarsi e di usare questa grande occasione per attività illecite e illegali. L’impegno è totale e sarà un impegno molto attento”.
Alla riunione hanno preso parte anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il governatore della Lombardia Roberto Maroni, che hanno sottolineato l’importanza di passare dalle parole ai fatti, soprattutto per quanto concerne le infrastrutture. Infine ha preso la parola il neo-commissario Sala. “Ringrazio il governo per l’attenzione al nostro lavoro – ha detto – L’Expo è una grande opportunità in ambito internazionale. L’Italia ha bisogno dei Paesi del mondo, ma loro si rivolgono a noi anche per la ricerca di una guida e lo vediamo realisticamente. Il progetto è buono, tanti Paesi hanno aderito e non era scontato, così come tante aziende”. In tutto i partecipanti finora sono 128 e la prima nazione ad aderire è stata la Svizzera. Fra 725 giorni sapremo se sarà stata una scelta lungimirante. Oppure no.
Nicola Antonello
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