Il Grande fratello di Lavena Ponte Tresa…
Il Comune più controllato d’Italia? E’ in Insubria. A Lavena Ponte Tresa, al confine con la Svizzera, sono state presentate oggi (martedì 5 marzo) le nuove 44 telecamere che vigileranno sul territorio. Se si aggiungono le altre 10 circa che erano già presenti, il totale è di un occhio elettronico ogni 100 abitanti. Un record. Tanto che, pur essendo attivo da meno di 20 giorni, il sistema di videosorveglianza ha già permesso di emettere 15 multe.
Fra i sanzionati c’è chi ha abbandonato rifiuti al di fuori della piattaforma ecologica. Oppure chi non ha pulito gli escrementi del proprio cane. In meno di un mese le nuove 44 telecamere azionate a Lavena Ponte Tresa ne hanno viste di tutti i colori: come chi ha preso in contromano la strada principale, salvo poi accorgersi della svista e compiere una precipitosa inversione a U. Oppure un automobilista ticinese che ha toccato una mamma col passeggino sulle strisce pedonali e poi è sgommato via. La passerà liscia perché l’investita non ha sporto querela. Altre immagini hanno invece immortalato un “pendolare” dei rifiuti che scendeva sul lago Ceresio per lasciare l’immondizia. Recidivo: pagherà 100 euro. E anche qualcun’altro che si è fregato un giornale lasciato al di fuori di un bar. Insomma, per ladri, vandali e maleducati d’ora in poi la vita sarà dura. Praticamente ad ogni angolo della cittadina di confine è stato posizionato un occhio elettronico. “Finalmente – ha detto il sindaco Roncoroni durante la presentazione – abbiamo portato a termine il progetto del Distretto del commercio per cui eravamo arrivati primi in Regione Lombardia. Alle immagini potranno avere accesso la Polizia locale, le forze dell’ordine e il sindaco. I video, salvo quelli in cui sarà necessario un intervento amministrativo o giudiziario, saranno cancellati dopo sette giorni, come recita la normativa sulla privacy. Speriamo davvero che questo deterrente possa drasticamente diminuire i problemi di ordine pubblico”. L’impianto è stato realizzato dalla Enet Solutions di Gallarate (Varese): “I video – ha spiegato Luca Ceriani, sales manager – non scorrono come dei film perché quell’aspetto non ci interessa. L’importante è avere una visione nitida di un dettaglio (la targa di un’auto, il viso di una persona, ndr) in caso di necessità”.
Nicola Antonello
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