Fuga di cervelli verso la Svizzera
Cresce il numero di laureati italiani che emigrano verso la Svizzera. Lo rivela l’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica. Solo nel 2011 sono stati 3000 gli accademici che si sono trasferiti nella Confederazione.Secondo l’Istat, in 10 anni il numero di giovani lauerati che ha lasciato l’Italia è pIû che raddoppiato.
Gli accademici italiani lasciano sempre più spesso il Belpaese. Molti di loro cercano e trovano lavoro in Svizzera, che è ormai diventata, a livello assoluto, il secondo paese di accoglienza nel mondo. Solo nel 2011 sono stati 3′000 i laureati approdati nella Confederazione e il trend è in crescita. Lo rivela uno studio dell’Istituto nazionale di statistica italiano, Istat, sui movimenti migratori in entrata e in uscita dal paese. In 10 anni, a causa della crisi economica ma anche della scarsa valorizzazione dei giovani accademici, la quota di laureati che ha lasciato l’Italia è passata dall’11,9% (2001) al 27,6% del 2011. Un dato più che raddoppiato che non può che preoccupare. “La fuga di cervelli” impoverisce sottraendo le forze migliori al paese.
MB
Articoli correlati:
- Aziende greche in fuga verso la Svizzera
- Miliardi in fuga dalla piazza finanziaria elvetica?
- Continua la fuga dall’euro
- La Svizzera e la fuga dei ricchi francesi
- Besazio: rapinatore sempre in fuga
- Rapinatori di Chiasso ancora in fuga
- Catturata la scimmia in fuga (VIDEO)
- Di nuovo in fuga la famiglia eritrea fermata a Ronago-Novazzano
- Svizzera: malviventi ancora in fuga
- Italia: dopo i cervelli fuggono anche i campioni
















