Bordelli: in difficoltà l’Iceberg
In conflitto con la magistratura anche uno degli ultimi bordelli illegali ancora funzionanti in Ticino. È infatti stato arrestato l’amministratore del palazzo Golpirolo di Pazzallo, accusato di usura. L’edificio ospita le ragazze che si prostituiscono nel bar Iceberg, situato a 50 metri dal famoso bar Oceano.
Sembra che l’uomo, un 60enne confederato, affittasse le camere alle prostitute a condizioni tali da configurare il reato di usura. L’arresto avviene nel contesto dell’operazione Domino, lanciata dalla magistratura ticinese per porre termine alla prostituzione illegale.
Il bar Iceberg è stato finora risparmiato dalla chiusura ordinata a una ventina di altri locali a luci rosse, probabilmente perché c’è una domanda di regolarizzazione in corso. Una situazione che alcune settimane fa è stata oggetto di una interrogazione parlamentare da parte del deputato verde Sergio Savoia, che chiedeva come mai alle prostitute esercitanti in una struttura illegale venissero rilasciate autorizzazioni.
Contro la domanda di costruzione per la trasformazione del palazzo Golpirolo in una casa per appuntamenti legale si sono opposti i proprietari del vicino bar Oceano. Secondo i gestori dell’Oceano la richiesta non è accettabile per ragioni edilizie, soprattutto per la mancanza di posteggi.
Red.
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