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Con 1400 lavoratori in nero si manteneva ville e yacht

2 luglio 2012 – 10:43Nessun Commento

(foto cc, Don Ignacio)

I dirigenti di una società gallaratese di pavimentazione stradale e rivestimento muri impiegavano oltre 1400 lavoratori in nero per realizzare le commesse che si aggiudicavano nel nord Italia: sono stati denunciati 13 imprenditori, mentre al rappresentate legale dell’azienda, che si crogiolava nel lusso, sono stati confiscati beni per oltre 4 milioni di €, più uno yacht da 18 metri di lunghezza del valore di 1,2 milioni di €.

Le indagini protratte per più di un anno dalla Guardia di Finanza di Gallarate hanno sgominato un vero e proprio sistema criminale, capace di produrre ingenti danni sia allo stato, specie in materia finanziaria: sarebbero almeno 23, difatti, i milioni di euro evasi al fisco.

La società utilizzava centinaia di lavoratori, solitamente extracomunitari, formalmente assunti da terze società compiacenti che sistematicamente omettevano di versare allo stato sia le imposte sui redditi che le ritenute previdenziali e contributive. Tale metodo fraudolento, si è ripercosso negativamente anche sulle altre aziende del settore che, non attuando il medesimo sistema, si venivano a trovare in una posizione di netto svantaggio competitivo.

Le società coinvolte nella truffa erano, di fatto, inesistenti e provvedevano a mascherare la costante somministrazione illecita di manodopera con delle fatture che non trovavano riscontro nella relativa dichiarazione dei redditi: così facendo, la ditta gallaratese poteva disporre di un incredibile numero di lavoratori senza dover sostenere alcun onere contributivo o previdenziale ad essi relativo. Fatture false o manomesse, contribuivano a perpetrare l’operazione truffaldina.

Tutti i rappresentanti legali delle 13 imprese coinvolte nella frode sono stati denunciati per reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazioni dei redditi, indebita compensazione d’imposta, nonché somministrazione ed utilizzo irregolare di manodopera.

Nei confronti della società gallaratese e del suo legale rappresentante, è stato inoltre disposto il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di 4 milioni di € circa, sparsi in tutto il territorio nazionale, tra i quali una maestoso yacht da 1,2 mln di €, una sontuosa villa nel Varesotto e altri immobili sparsi tra le province di Trapani, Genova e Gallarate. L’utilizzo fraudolento di lavoratori in nero gli costerà una multa di circa 4 milioni di €.

Red./Com.

 

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