San Gottardo: gli svizzeri vogliono il raddoppio
Secondo un sondaggio pubblicato oggi dal domenicale zurighese Sonntagsblick, il 68% degli interpellati è favorevole alla costruzione di un secondo tunnel autostradale sotto il San Gottardo. Il risultato del sondaggio, pur tenendo conto che il numero degli interpellati era molto ridotto, conferma quanto vorrebbero i partiti della destra e gli ambienti vicino agli autotrasportatori.
“Sì a due tunnel stradali sotto il San Gottardo”. Il sondaggio di Isopublic e pubblicato dal Sonntagsblick è chiaro, la maggioranza delle 1100 persone interpellate, (68%) vuole una seconda galleria autostradale sotto le Alpi svizzere. Il risultato, pur tenendo conto che il â€campione†dell’indagine è stato molto ridotto, rispecchia quanto vanno dicendo da mesi i “partiti del tunnel†cioè le formazioni di centro-destra, (espressione delle grandi imprese e dei grandi interessi finanziari) e le associazioni vicine agli autotrasportatori. La maggioranza degli interpellati è comunque convinta che il finanziamento di un nuovo tunnel dovrebbe essere garantito dal pagamento di un pedaggio come già succede al Monte Bianco.
Presto una decisione del Governo
Il dibattito attorno al raddoppio del San Gottardo è lanciato da parecchi mesi. Da quando cioè è stato chiaro che entro la fine di questo decennio bisognerà porre mano alla vecchia galleria. Il Tunnel autostradale, uno degli snodi più importanti in Europa, è stato inaugurato più di 30 anni fa (1980). Ora, l’opera necessita di importanti lavori di ammodernamento che richiederanno la chiusura del traforo durante 3 anni. Una prospettiva che ha suscitato l’immediata reazione soprattutto degli autotrasportatori e degli operatori turistici preoccupati che una tale interruzione possa influire negativamente sia sul trasporto delle merci sia sul movimento dei vacanzieri. Entro le prossime vacanze estive, il governo federale ha promesso una risposta definitiva in merito. Una risposta che molti si attendono positiva. Infatti, recentemente si è capito che anche all’interno del Consiglio Federale le opinioni divergono. Alcuni rappresentanti dei partiti borghesi (che sono la maggioranza in governo) hanno ammesso apertamente di essere favorevoli al raddoppio. Altri hanno lasciato intendere che attorno a un eventuale progetto non esiste nessun tabù. Insomma, il sondaggio del Sonntagsblick arriva proprio alla vigilia di una decisione delicatissima. Probabilmente non è un caso.
Sarà il popolo a decidere
Comunque, fanno notare gli ambientalisti, nel caso in cui si decidesse di porre mano al piccone, l’eventuale costruzione del secondo tunnel autostradale dovrà essere sottoposta al voto popolare. Infatti, nel 1994, l’elettorato svizzero aveva deciso, tramite un’iniziativa, di limitare drasticamente il traffico automobilistico attraverso le Alpi. Aprire una nuova via significherebbe fare esattamente il contrario.
MB
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