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Il Dalai Lama arriva e conquista, ma per Milano non basta…

29 giugno 2012 – 17:47Nessun Commento

(Foto cc abhikrama)

La visita milanese del Dalai Lama si è rivelata un successo. Tenzin Gyatso nella capitale lombarda ha conquistato tutti coloro che lo hanno ascoltato, sia con le sue parole, sia con i suoi gesti, come l’elargizione di una cospicua somma ai terremotati dell’Emilia. Unico neo il mancato conferimento dell’onorificenza di cittadino onorario di Milano.

Il Dalai Lama arriva e conquista. Tenzin Gyatso nel suo viaggio in Italia si è imbattuto in polemiche, discussioni, ma la sua presenza e le sue sagge parole sono state in grado di cancellare le nubi e lasciare dietro di lui un cielo azzurro sereno. Quante persone lo hanno ascoltato? Diecimila? Molte di più. Non bisogna, infatti, considerare solo il numerosissimo pubblico che ha riempito il Forum di Assago per le sue conferenze: in televisione, sul web, sui giornali, coloro che lo hanno ascoltato sono molti di più. Carismatico, ma umile, sicuro di sé, ma rispettoso di ideologie e pensieri distanti dal suo, il Dalai Lama ha davvero conquistato tutti.

Dopo aver fatto visita ai terremotati dell’Emilia,è giunto a Milano. Già nelle regioni colpite dal sisma, aveva lasciato il segno, perché oltre alla manifestazione della propria vicinanza spirituale alle vittime, Tenzin Gyatso ha deciso di elargire una cospicua somma di denaro per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma. Un gesto che ha accresciuto ancor di più la sua popolarità, c’è da scommetterci.

Giorni pieni di significato e di emozione, quindi, ma manchevoli di un importante, sigillo: l’onorificenza di cittadino onorario di Milano. Una pecca, come molti l’hanno definita, riconducibile a equilibri politico-economici con la Cina. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia si era infatti mosso per conferire il prestigioso riconoscimento al Dalai Lama, ma alcuni giorni prima dell’arrivo di Tenzin Gyatso il dietro-front: il Consiglio comunale ha deciso di non “sconvolgere gli equilibri diplomatici con la Cina”, soprattutto in vista di Expo 2015. In tanti hanno gridato allo scandalo, ma il diretto interessato no. Il Dalai Lama, che comunque è stato ricevuto a Palazzo Marino, ha solo commentato come la cosa costituisca ormai una consuetudine, nei suoi numerosi viaggi.

L’onorificenza è comunque arrivata, ma dal sindaco di Assago, Graziano Musella, il quale, intervenendo giovedì 28 giugno nella conferenza pubblica al Forum, ha ringraziato il Dalai Lama per la sua opera e il costante impegno in difesa della pace e dei valori etici. Umile, sereno e sorridente, Tenzin Gyatso ha ringraziato, a parole, ma non solo: il suo sguardo buono e saggio ha accarezzato una folla commossa e grata.

Santina Buscemi

 

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