Calcioscommesse: Gritti, revocati domiciliari
A Matteo Gritti, il 32enne ex-portiere di Bellinzona, Lugano e Chiasso, sono stati revocati gli arresti domiciliari. Gritti è coinvolto nella recente vicenda del “Calcioscommesse”. Gli inquirenti hanno tenuto conto del fatto che il calciatore ha ammesso le proprie responsabilità.
Il giudice delle indagini preliminari di Cremona, Guido Salvini ha revocato gli arresti domiciliari a Matteo Gritti, l’ex portiere di Bellinzona, Lugano e Chiasso, indagato nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse denominata Last Bet. Gritti era stato arrestato il 28 maggio scorso e posto ai domiciliari il 4 giugno.
Gli inquirenti hanno tenuto conto del fatto che il calciatore ha ammesso le proprie responsabilità: Gritti avrebbe messo in contatto Gegic e Ilievski (gli zingari) con i giocatori Carobbio e Gervasoni, dando il via dalla Svizzera alla vicenda.
Infine, come si apprende dal portale della Rsi, la Procura di Cremona ha informato quella di Lugano sulle pesanti minacce che Gritti sostiene di aver ricevuto da Ilievski per manipolare partite del campionato svizzero. Minacce che risalirebbero al giugno dello scorso anno e che sarebbero state fatte in Ticino.
MB
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