Terremoto: 17 i morti
E’ salito a 17 il numero dei morti provocato dal sisma di ieri in Emilia Romagna. Nelle ultime ore è stato recuperato il corpo dell’ ultimo disperso: 350 i feriti,14 mila gli sfollati. Intanto, la terra ha continuato a tremare anche durante la notte: 60 le scosse registrate. Lo sciame sismico potrebbe manifestarsi per molto ancora.Il corpo dell’ ultima vittima è quello di un operaio rimasto schiacciato sotto un capannone a Medolle. Sale così a 17 il numero definitivo dei morti provocati dalla terribile scossa di terremoto abbattutasi, ieri mattina, sull’ Emilia Romagna. I feriti sono 350, gli sfollati 14 mila. Ma l’emergenza non è per nulla finita. Stanotte la terra ha ancora tremato per ben 60 volte gettando nuovamente nel panico e nello sconforto la popolazione. La scossa più importante è stata registrata nel modenese alle 3,54.
Un incubo dal quale gli abitanti delle zone emiliane terremotate potrebbero non uscire per mesi, forse anni, stando a quanto hanno annunciato gli esperti. Lo sciame sismico, infatti, non sembrerebbe destinato a placarsi a breve.
La situazione è tragica non solo dal punto di vista materiale (i danni sono incalcolabili, 14 mila gli sfollati), ma anche da quello umano, con la popolazione sottoposta ad uno stress costante a causa del ripetersi incessante delle scosse la cui magnitudo è importante.
A pagare il prezzo maggiore sono ancora una volta gli operai. Delle 17 vittime infatti, dieci hanno perso la vita lavorando nei capannoni che erano stati dichiarati agibili nonostante lo sciame sismico insistente derivato dal terremoto del 20 maggio. Non mancano, però, anche i piccoli miracoli. Poco prima della mezzanotte una donna è stata estratta viva dalle macerie a Cavezzo. Lo hanno reso noto i vigili del fuoco. La donna, 65 anni, era rientrata in casa per recuperare alcuni abiti, dopo la prima violenta scossa delle 9. Si è salvata per miracolo, grazie alla spalliera del letto.
“Invito tutti i cittadini ad avere fiducia. L’impegno dello Stato sarà garantito perché tutto avvenga nel modo migliore ed efficace”, ha dichiarato il premier Mario Monti. “Sono convinto che supereremo presto questo momento”, ha affermato, da parte sua il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Permangono le difficoltà nelle comunicazioni per cui vi è un ulteriore appello a togliere le password dai wifi.
Red.
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