Preonzo: la quiete prima della tempesta
A Preonzo la situazione sta tornando alla normalità, ma la pioggia prevista nel week-end preoccupa gli esperti: la frana di martedì scorso ha cancellato il letto del fiume Valegion, e ora si teme che l’acqua piovana possa trasportare a valle altri 500′000 metri cubi di detriti e fango.
Le misurazioni del Gruppo tecnico hanno tranquillizzato la popolazione (invero mai troppo preoccupata) circa la situazione geologica, ora stabile. La strada cantonale è stata riaperta alla circolazione mercoledì sera, mentre lunedì le lezioni scolastiche riprenderanno nelle sedi normali. Lo stato di allarme è rientrato parzialmente: resta ancora chiusa la zona industriale, quella più a rischio, seppur protetta a monte da una vasca di contenimento costruita negli anni ‘90.
La pioggia prevista durante il fine settimana, infatti, farà scorrere a valle una gran quantità di detriti e fango, fino a 500′000 m3, volume che, in sostanza, potrebbe superare quello della frana stessa, stimato attorno ai 300′000 m3.
Problemi nella zona sovrastante Preonzo sono noti da almeno tre secoli: nel 2002 circa 150′000 m3 erano rotolati a valle senza causare danni. Anche a dieci anni di distanza, fortunatamente, la frana non ha provocato danni, e non sembra intimorire più di tanto gli abitanti della piccola località bellinzonese. Anzi, una panetteria del luogo ha persino sfornato il pane Valegion, in ricordo dell’evento.
Red.
Articoli correlati:
- Il Valegion preoccupa: attese per oggi forti piogge
- Valegion: la frana si muove di nuovo
- Il Valegion resiste alle piogge; chiusa comunque la strada
- Il Valegion fa nuovamente paura
- Valegiòn: stamattina il grande crollo
- Valegiòn: la frana sta per staccarsi
- Svizzera: il crollo della montagna sopra Preonzo (VIDEO)
- Crisi euro: nuova tempesta in arrivo
- Chiusa Statale della Val Vigezzo
- La Regio Insubrica nella tempesta
















