Home » Senza categoria

“Festa popolare antileghista”: nel Varesotto tira aria grama per la Lega

18 maggio 2012 – 17:54Nessun Commento

I ventagli di Lega Nord...

Tira brutta aria per la Lega Nord. In due mesi sono arrivati gli scandali giudiziari, le dimissioni del segretario e fondatore Umberto Bossi e il tracollo elettorale. Ora, oltre al danno, ecco pure la beffa. Nel Varesotto, la terra in cui nacque il Carroccio, arriva la  “Festa popolare antileghista”.

Già, si chiama proprio così. Si svolgerà il 30 giugno e il 1 luglio a Cunardo (presso l’Oasi in località Camartino): ci troviamo in un paesino nelle valli in cui i padani hanno spesso e volentieri superato il 30% di voti. Ora, il rigetto del ventennio del Senatùr riparte da qui. “In passato – spiegano gli organizzatori – il leghismo ha cercato di reinventare le tradizioni locali trasformandole in una specie di folklore farsesco, a cui non è più possibile credere.

Per anni la retorica del tradizionalismo è stata una bandiera, con cui il Carroccio ha creato il proprio sistema di potere. Ora quella bandiera è uno straccio: a malapena riesce a coprire le magagne di questo partito agli occhi dei suoi stessi seguaci. Alla cultura di partito, strumentalizzata dal leghismo per dividere, per governare e fare affari, noi preferiamo una cultura popolare genuina, attenta a non farsi colonizzare dai burocrati della politica, rispettosa di sé quanto degli altri”. Parole di fuoco a sottolineare come i buoni propositi di cambiare l’Italia si siano trasformati nelle paghette alla Family e nel clientelismo più sfrenato.

E così la manifestazione vuole ritornare ai valori più genuini che incarnano ancora oggi i militanti leghisti. Compresi quelli più popolari: i giochi del lancio del tronco e del tiro alla fune. E ancora musica e canti popolari con i “Ciapa No” (folk dal profondo nord) ed i “Briganti” (pizziche, tarantelle, canti d’amore e di lotta dal sud). Infine il dibattito che la dice lunga su come i promotori la pensino dei dirigenti leghisti locali: “Varese ai tempi della Lega fra cemento, discriminazione e comitati d’affari. I rapporti tra Lega Nord e industrie varesine di armamenti, Pedemontana, privatizzazione dell’acqua, inceneritori e gestione urbanistica del territorio”. Il tutto “accompagnato” da polenta e prodotti locali.

A proposito di farina gialla, ecco l’ultima bordata degli organizzatori: “Il più celebre motto del leghismo è “Roma ladrona” – concludono – ma proprio nei ministeri e nel parlamento romani la Lega Nord accumula denaro per comprare lingotti d’oro e diamanti, oppure per investire all’estero. E noi già immaginavamo che avrebbero scelto un paese come la Tanzania, anche perché il piatto più consumato in quasi ogni regione d’Africa è… la polenta”. Mentre in Insubria in questi anni si è fatta soprattutto una scorpacciata di…cadreghe.

Nicola Antonello

 

Articoli correlati:

  1. Accordo fiscale: tira e molla sull’aliquota
  2. Lugano: aria d’estate, aria di (Aspettando) Estival!
  3. Lega Nord: il punto e a capo
  4. Il golf si gioca nel Varesotto
  5. La Lega Nord vuole aderire alla Svizzera (VIDEO)
  6. Operazione contro l’evasione fiscale nel Varesotto
  7. La “Siberia insubrica” è nel Varesotto
  8. Whirlpool: 600 esuberi nel Varesotto!
  9. Lega Nord: Candiani si sfoga
  10. Mozione contro la Lega dei Ticinesi alla Regione Lombardia

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.