Corruzione: una hot-line per denunciarla
In Svizzera, Lukas Reinmann, un giovane politico del partito della destra UDC, ha attivato un numero di telefono per permettere a tutti coloro che lo volessero di denunciare politici in odore di corruzione. Si tratta di una specie di Wikileaks in salsa elvetica decisa a smascherare chi approfitta per proprio ruolo istituzionale per arricchirsi indebitamente.
Delazione o civismo? I promotori dell’iniziativa “anticorruzione” sono convinti che per debellare il malcostume politico che si sta diffondendo anche in Svizzera, sia necessario fare capo a tutte le risorse disponibili, compresa la possibilità per i cittadini di denunciare atteggiamenti sospetti di corruttela.
“Ci sono molte persone che conoscono molte cose ma non osano rivelarle o non sanno a chi confidarle”. Ad affermarlo è Lukas Reinmann, un giovane deputato federale del Canton San Gallo, nella Svizzera orientale. E’ stato proprio lui il promotore del telefono “anticorruzione”, attivato in questi giorni, al quale tutti si possono rivolgere per denunciare quello che sanno. Si tratta di una specie i Wikileaks in salsa svizzera.
Dall’altro capo del filo, gli utenti troveranno degli specialisti fiscali e dei giuristi che, gratuitamente, verificheranno la validità delle loro denunce e, se sarà il caso, le trasmetteranno alle autorità competenti e alla stampa.
Se qualcuno ha apprezzato l’iniziativa (sarebbero già diversi gli informatori che si sono fatti avanti) altri l’hanno criticata affermando che una verifica professionale delle denunce richiede tempo e soldi. Insomma, si potrebbe cascare nel facile populismo senza colpire veramente i politici prezzolati. “Si rischia di creare un clima di delazione generalizzata come ai tempi della Stasi nella DDR, dice il parlamentare della sinistra Andy Tschümperlin. Reinmann è conscio delle insidie e promette di proporre al Parlamento federale l’istituzione di un centro d’ascolto statale come già esiste per denunciare casi di riciclaggio di denaro sporco.
Iniziativa per la trasparenza dei politici
Lukas Reinmann, paladino della giustizia e della trasparenza ha anche lanciato la raccolta di firme in favore di un’iniziativa federale (referendum) che costringa tutti i deputati a denunciare i loro interessi nell’economia privata. Tuttavia, la campagna referendaria stenta a decollare. In nove mesi sono state raccolte appena 21′000 firme. Entro la fine di quest’anno, affinché l’iniziativa riesca, ce ne vorranno 100 mila.
Il numero da chiamare è lo +4178 202 20 13
Mario Besani
Articoli correlati:
- Corruzione: l’Italia fra i paesi europei più corrotti
- Armi disperse: l’esercito attiva una hotline
- TUNNEL VALSOLDA:UNA STORIA SENZA FINE (VIDEO)
- Una task force Berna-Ticino per i richiedenti l’asilo
- Ristorni: il Ticino chiede una riduzione del 10%
- Nucleare: Svizzera impreparata per una catastrofe
- Corruzione: Svizzera nei “top ten”, Italia al 67esimo posto
- I verdi vogliono una Svizzera senza nucleare
- Aereo militare Gripen: corruzione anche in Svizzera?
- Caccia ai filmati hot di Susanne Klatten.
















