Gambizzato Frediano Manzi, responsabile di “Sos racket e usura”
Un colpo di pistola l’ha raggiunto al polpaccio sinistro, l’altro l’ha mancato. Frediano Manzi, responsabile dell’associazione Sos Racket e usura, ieri sera alle 20 è stato preso di mira da uno o più malviventi che non hanno esitato a puntare la pistola e sparare. Manzi era da poco sceso dall’auto di un amico, in piazza Trento a Lomazzo (Co), diretto alla sua abitazione dove l’ha poi soccorso la sua compagna. Gambizzato, è il termine da usare in questi casi, ma il risultato della sparatoria avrebbe potuto essere ben più grave.
Uno o più malviventi hanno quindi puntato l’arma contro Manzi, volto noto anche in Ticino per aver più volte denunciato la presenza di pregiudicati ed usurai all’interno del Casinò di Lugano. Hanno preso la mira e sparato due colpi, ferendo in modo non grave l’uomo, trasportato all’Ospedale Sant’Anna di Como dove è stato medicato. Sul territorio comasco, e non solo, sono immediatamente scattate le ricerche degli inquirenti, per ora senza esito.
In Ticino Manzi sucitò grande scalpore denunciando, nel 2003, la persunta attività di cambisti usurai e malviventi legati alle attività del Casinò luganese. Denunce che però mai furono state suffragate da fatti o conclusioni investigative concrete. Di fatto, comunque, a seguito del suo intervento la casa da gioco luganese rescisse il contratto con la società Fun Time incaricata di individuare potenziali clienti facoltosi da portare a Lugano.
Red.
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