Varese: il 30% dei negozi non è in regola!
Un rapporto della Guardia di Finanza provinciale ha messo in luce come, nel varesotto, circa il 30% dei negozi non si trovi in regola con l’emissione di scontrini. A questo si sommano gli evasori fiscali e i beni di lusso non giustificati dalla dichiarazione dei redditi. Dati allarmanti, ma, contemporaneamente sono fortunatamente aumentate le segnalazioni al 117, soprattutto da parte dei giovani.
Evasione fiscale e provincia di Varese: un connubio presente in molti più casi di quello che ci si sarebbe aspettati, stando a quanto emerso negli scorsi giorni dalle indagini della Guardia di Finanza.
Secondo i dati presentati dal Comandante provinciale Antonio Morelli, infatti, nel varesotto circa un terzo degli esercizi commerciali non è in regola. Le Forze armate hanno recentemente portato avanti un lavoro di indagine in provincia, con l’obiettivo di scoprire eventuali frodi ed evasori. Due i risultati raggiunti dalla ricerca. Per quel che concerne l’illegalità, sono stati scoperti 60 evasori, così ripartiti: 43 soggetti sconosciuti al fisco, che hanno consentito il recupero di e altri 17 soggetti, che hanno occultato una percentuale del volume dei loro affari. Il giro d’affari recuperato è quindi composto da 318 milioni di Euro sottratti alla tassazione,3 milioni di Euro attinenti ritenute d’acconto non operate e 41 milioni di Iva non dichiarata: una somma notevole, che, con soddisfazione, la Guardia di Finanza del Comando provinciale è riuscita a recuperare. A questo si sommano le 700 verifiche patrimoniali attraverso le quali sono stati smascherati auto di lusso e natanti non giustificati adeguatamente dalla dichiarazione dei redditi. Inoltre, 37 persone sono state denunciate per frodi inerenti agevolazioni economiche sociali, come esenzione dei ticket, buoni pasto e contributi per l’affitto: tali bonus erano percepiti senza alcun diritto. Infine per quello che riguarda i negozi, similarmente a quanto accaduto in altre zone d’Italia precedentemente “passate al setaccio” dall’opera di controllo delle Forze dell’Ordine, sono state scoperte scorrettezze nelle emissioni di scontrini: almeno un terzo degli esercizi commerciali non erano in regola.
Un bilancio negativo, insomma, ma non solo.
Il secondo risultato raggiunto dalle indagini degli uomini del comandante Morelli, infatti, è positivo. Sembra essersi incrementata la cultura della legalità. Morelli ha messo in luce come negli ultimi mesi si sia registrato un aumento pari al 40% delle segnalazioni al 117 da parte dei cittadini. Il comandante ha tenuto a precisare come la maggior parte siano state fatte dai giovani: un segnale importante.
Risultati importanti, quindi, che lasciano ben sperare per il futuro, nonostante lo status attuale della provincia mostri come ci siano tante falle da colmare.
Santina Buscemi
Articoli correlati:
- La Lombardia premia 70 negozi storici
- Varese: successo per il rifugio dei senzatetto
- Varese: alle stelle le tariffe dei parcheggi
- La chiusura domenicale dei negozi ticinesi
- Svizzera: confermata l’apertura 24h su 24 dei negozi alle stazioni di servizio
- Quattro giorni di aperture prenatalizie dei negozi ticinesi
- Franco forte : cambio di favore in alcuni negozi ticinesi
- Il 55% dei laureati a Varese ha trovato lavoro
- La polizia per rimettere in regola i cantieri ticinesi
- 1 pullman su 3 non in regola













