Fisco: nessuna richiesta di deduzione delle spese è stata accettata
Si sono rivelati del tutto infondati i timori suscitati in Ticino dalla possibilità che i frontalieri potessero chiedere in massa il rimborso delle spese effettive, riducendo così sensibilmente gli introiti dell’imposta alla fonte.
Le richieste di deduzione delle spese, rese possibili da una sentenza del Tribunale federale che ha riconosciuto ai frontalieri la possibilità di chiedere la tassazione sulla base delle spese effettive, sono state poche decine, e nessuna è stata riconosciuta.
A dissuadere i frontalieri dal far ricorso a questa possibilità sono state innanzitutto le condizioni poste per poter inoltrare la domanda. Per poter usufruire del riconoscimento delle spese effettive è necessario dimostrare che si guadagna il 90% del salario in Ticino. Questo esclude per esempio quasi tutti quelli che abitano in una casa di loro proprietà. Per il fisco svizzero infatti la pigione che si risparmia viene considerata un reddito, chiamato “valore locativo”.
Il valore locativo viene valutato 60-70% della pigione di mercato. A chi abita per esempio in una casa per la quale l’affitto potrebbe essere di 800 €, viene quindi compiutato un valore locativo di 480 €, cioè di quasi 600 Fr. Fino ad un reddito di Fr. 70’000 si è quindi tagliati fuori dalla possibilità di chiedere il rimborso spese.
L’altro ostacolo è rappresentato dalla richiesta di far certificare l’assenza di redditi in Italia dall’Agenzia delle entrate. Chi va volentieri a disturbare il fisco per una cosa del genere? Tanto più che c’è anche il rischio, una volta avviata la procedura per il riconoscimento delle spese effettive, di scoprire che le deduzioni forfettarie previste attualmente superano le spese effettive. Ma a questo punto è troppo tardi per tornare indietro.
Attualmente l’aliquota applicata dall’Ufficio cantonale ticinese delle contribuzioni prevede già una serie di deduzioni. Oltre ad un forfait per le spese di viaggio, l’aliquota tiene dei premi per i premi della cassa malati, che la maggior parte dei frontalieri non paga. L’aliquota applicata è quindi molto favorevole, e per i salari fino a Fr. 80’000 non vale probabilmente la pena di affrontare la battaglia burocratica della richiesta di rimborso.
M.A.
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