Cooperazione internazionale: il Ticino c’è!
Ammonta a CHF 170′000 il totale dei finanziamenti che il Consiglio di Stato ha deciso di destinare nel 2011 ai progetti di cooperazione internazionale promossi da 11 organizzazioni non governative (ONG) presenti sul territorio e attive in alcuni paesi del Sud del Mondo, principalmente in Africa e in America Latina. Si conferma dunque l’impegno delle istituzioni cantonali nell’ambito della solidarietà internazionale; un impegno che premia in primo luogo la qualità di progetti orientati a un reale sviluppo locale in cui il coinvolgimento della popolazione locale è elemento imprescindibile per garantire pertinenza degli interventi e sostenibilità dei cambiamenti indotti.
Oggi più che mai la cooperazione allo sviluppo esige un approccio professionale e di qualità fortemente ancorato sul partenariato e sull’orizzontalità delle relazioni. Questo vista la complessità delle dinamiche politiche ed economiche con cui si raffronta. Dinnanzi al non facile compito di operare scelte coerenti con tale mandato, la Cancelleria di Stato – cui compete per delega del Consiglio di Stato la gestione del credito destinato a progetti di aiuto umanitario e allo sviluppo – si è avvalsa delle competenze tecniche e dell’esperienza della Federazione delle ONG della Svizzera italiana-FOSIT, incaricata di valutare le domande di finanziamento presentate al Cantone e di monitorare successivamente i progetti selezionati.
Gli 11 progetti aggiudicatari dei finanziamenti deliberati dalla Cancelleria dello Stato nel 2011, promuovono interventi di cooperazione di varia natura che spaziano dall’approvvigionamento idrico alla promozione della sicurezza alimentare, da programmi per l’educazione dei bambini e la riabilitazione di persone portatrici di handicap, al sostegno di comunità indigene mediante la costruzione di infrastrutture di collegamento. Oltre ad apprezzare la qualità dei progetti e l’accurata pianificazione degli interventi, la Cancelleria dello Stato ha altresì inteso premiare il radicamento sul terreno delle ONG promotrici delle iniziative e la capacità in taluni casi di promuovere sinergie con altri partner ticinesi, individuando in questi elementi un’ulteriore garanzia di successo.
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