Taxi: è serrata in Italia
E’ stato confermato lo sciopero dei tassisti per domani, lunedì 23 gennaio, dalle 8 alle 22. L’agitazione è stata promossa dai sindacati di categoria per protestare contro le misure di liberalizzazione volute dal Governo Monti. Probabili i disagi soprattutto all’esterno degli aeroporti, delle stazioni e nei pressi degli ospedali.Il servizio è infatti assocurato solo per anziani, malati e portatori di handicap.
Nessun compromesso è possibile. Almeno per il momento. Domani dalle 8 alle 22 i taxi di tutta Italia si fermeranno per protesta. L’agitazione, è stata decisa da tutte le organizzazioni sindacali del settore per protestare contro la liberalizzazione del servizio e delle licenze. Il governo vuole, infatti, modificare il sistema attuale aumentando il numero delle licenze, facilitando l’accesso alla professione. Una misura che se da una parte cerca di allentare il “cartello” costituito dai tassisti, dall’altra, rischia di colpire tutti quelli che per acquistare una licenza, negli scorsi anni, si sono indebitati pesantemente. Basti pensare che nelle grandi città come Roma o Milano, una licenza per il taxi può arrivare fino a 200 mila euro. Si tratta di un investimento per la vita, una garanzia non solo per potere lavorare ma anche per assicurarsi di poterla, domani, rivendere almeno allo stesso prezzo e ripagare il debito. La liberalizzazione, rischia invece di abbassare il valore delle licenze provocando perdite incalcolabili. Dunque, per domani, niente taxi in attesa che il governo si dimostri disponibile a trattare. Facile immaginarsi i disagi che potrebbero prodursi all’esterno degli aeroporti, delle stazioni e degli ospedali.Infatti, il servizio è garantito solo per gli anziani, i malati e i portatori di handicap.
Mario Besani
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