Lugano, Ambrì e il sindacato Unia uniti contro la xenofobia (VIDEO)
Scarponi neri che calpestano la bandiera svizzera, ratti che mangiano in formaggio dei ticinesi, stranieri violentatori: il sindacato UNIA non ci sta e promuove una campagna contro la xenofobia. Lo fa all’insegna dello slogan“Senza di noi non c’è Svizzera” con alcuni spot realizzati in collaborazione con l’HC Ambrì-Piotta e l’HC Lugano. La campagna si propone di mostrare l’importanza che i migranti rivestono per il paese (nel mercato del lavoro, nella società civile, nella cultura, nello sport, eccetera) e di rispondere così con i fatti a coloro che fomentano sentimenti di paura e di odio nei confronti degli stranieri.
Lo sport è uno degli ambiti in cui il contributo degli stranieri è maggiormente visibile. Unia Ticino ha quindi pensato di contattare le due società ticinesi di disco su ghiaccio, che con entusiasmo hanno accettato di farsi interpreti di questo importante messaggio, in particolare attraverso il volto e le gesta di due giocatori di primissimo piano con passaporto straniero: Maxim Noreau per l’HCAP e Kimmo Rintanen per l’HCL. Canadese il primo, finlandese il secondo, sono protagonisti di due spot televisivi realizzati dalla società di produzioni multimediali Mediatree di Vito Robbiani.
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