Inquinamento: critica la situazione di Milano e della pianura Padana
La qualità dell’aria delle città italiane è pessima e continua a peggiorare. Lo affermano i dati del dossier Mal’aria, lo studio annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico. I principali imputati sono le polveri sottili: nel 2011, il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati non ha rispettato il limite consentito di superamenti della soglia di PM10, un aumento del 12% rispetto all’anno precedente.
In particolare l’area della pianura Padana rimane la zona più critica. Milano ha registrato 131 sforamenti dei limiti consentiti di polveri fini nell’aria. Il triste primato della città più inquinata d’Italia spetta a Torino, mentre Verona è al terzo posto. A saltare all’occhio, però, oltre al numero di città che non rispettano i limiti, sono i giorni di sforamento e il loro pauroso aumento da un anno all’altro. Ben 13 città hanno registrato oltre 100 superamenti del limite di protezione della salute umana e 29 hanno superato di due volte il limite annuale dei 35 giorni fuorilegge.
Crescono, inoltre, le dimensioni degli sforamenti. Ed è una vera e propria emergenza, perché il particolato emesso dagli scarichi delle autovetture, dagli impianti di riscaldamento e dai processi industriali, contiene sostanze altamente dannose per la salute umana per la loro capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. Le cause dell’inquinamento atmosferico sono chiare e conosciute da tempo. Analizzando il dettaglio cittadino delle fonti di emissione, si vede come il contributo del traffico veicolare sia rilevante per le polveri fini e ancora di più per gli ossidi di azoto. Un’altra fonte sempre più influente in città è quella dei riscaldamenti, che in alcuni casi supera anche il contributo delle automobili, come ad esempio a Bolzano, Trento, Cagliari.
Secondo Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, l’Area C recentemente introdotta a Milano potrebbe essere un’iniziativa che potrebbe rivelarsi più efficace di blocchi puntuali o zone alterne, e che “si dimostrerà tanto più efficace quanto più convincerà i milanesi a usare maggiormente i mezzi pubblici e la bicicletta. Sarebbe auspicabile integrarla con misure su zone più estese.”
Contro smog e traffico, per rivendicare il diritto alla salute, prende il via oggi in tutta Italia il week-end di mobilitazione di Legambiente: banchetti informativi, flash mob, incontri con le amministrazioni e i cittadini per discutere proposte sui problemi piccoli e grandi legati alla mobilità in città.
Red./Com.
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