Divieto di accendere fuochi all’aperto: genesi di un allarme tutto Ticinese
Con una nota odierna, la Sezione forestale del Cantone Ticino comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 11 gennaio 2012 alle ore 16.00 a causa del pericolo d’incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale. L’avviso di pericolo e divieto proibisce anche i fuochi all’aperto autorizzati per bruciare scarti vegetali, così come i fuochi d’artificio, i falò commemorativi e i tiri militari. Trasmesso in modo sistematico a partire dal 1978, in 28 anni l’avviso è stato comunicato durante 1859 giorni con una media di 66 giorni l’anno.
Nei primi mesi dell’anno e, saltuariamente, anche in altri periodi, è frequente l’avviso per informare la popolazione che, a seguito della situazione di siccità presente al Sud delle Alpi e della conseguente estrema infiammabilità della vegetazione, sia allo stato verde che secco, esiste un elevato pericolo d’incendi di boschi e pascoli ed è quindi vietato accender fuochi all’aperto.
Da un punto di vista operativo, l’allarme è il risultato della collaborazione tra Meteo Svizzera e il Servizio forestale. Durante l’anno il previsore di turno di Meteo Svizzera e l’ing. forestale responsabile si scambiano regolarmente informazioni sul tempo e sullo stato dei boschi, soprattutto nei mesi dove statisticamente gli incendi di bosco sono più probabili e nei casi di periodi prolungati poveri di precipitazione.
Il meteorologo mette a disposizione i dati meteorologici dei giorni precedenti e, in base a questi dati, la Sezione Forestale valuta l’infiammabilità della vegetazione sull’intero territorio cantonale. Da un punto di vista meteorologico, i dati più significativi sono i giorni di vento, i quantitativi di pioggia caduti e la loro distribuzione sul territorio cantonale. In generale il grado d’infiammabilità del combustibile dipende principalmente dall’assenza di precipitazioni, mentre il pericolo di propagazione del fuoco è soprattutto dovuto alla presenza di vento.
Da notare che i dati meteorologici sono dati misurati e quindi oggettivi, mentre le informazioni raccolte dal Servizio forestale si basano sull’esperienza, e possono essere molto diverse a dipendenza della regione del Cantone nella quale sono rilevate. Per questo motivo vengono in seguito valutate e mediate dall’ing. forestale responsabile, prima della discussione con Meteo Svizzera.
Se dalla discussione risulta per la giornata in questione una situazione di pericolo d’incendio, la decisione di emanare l’avviso di pericolo e di divieto di accendere fuochi all’aperto dipende dalle previsioni di Meteo Svizzera per i giorni successivi. In caso di tempo favorevole agli incendi, la Sezione Forestale decide di attivare l’avviso. Meteo Svizzera aggiunge allora tale avviso in coda ai bollettini regolarmente annunciati alla RTSI. Con l’arrivo di precipitazioni rilevanti, la revoca dell’avviso segue la medesima procedura. L’inizio e la fine del divieto, così come eventuali situazioni di pericolo particolarmente elevato, vengono anche comunicate direttamente ai Corpi pompieri di cat. A.
Gli avvisi di pericolo e divieto emanati nel Cantone Ticino vengono trasmessi anche al Servizio Forestale delle valli del Grigioni Italiano, che provvede a informare la popolazione in base alle proprie procedure.
Com./Red.
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