Home » Cronaca, Insubria

Como: pagamenti “oltre” le disposizioni Monti

10 gennaio 2012 – 14:49Nessun Commento

«Si avvisa la gentile clientela che da oggi, 2 gennaio 2011, non sarà più possibile pagare in contanti. Si avvisa pertanto che si accettano carte di credito o bancomat». Il cartello ha fatto strabuzzare gli occhi a più di un cliente. Scritto a mano e sistemato fra le numerose scatole di scarpe in saldo, è l’ultima trovata di Vitulli, in via Rovelli a Como. Il contante non è ben accetto, e non si fanno eccezioni.

La disposizione adottata da Vitulli va ben oltre quel che chiede il Governo Monti e cioè pagamenti in contanti  solo per cifre inferiori ai 1′000 euro. Fino a 999 euro, quindi, il contante non solo dovrebbe essere ben accetto, ma addirittura essere preferito alle carte di credito. Questo perchè le commissioni delle carte gravano sui commercianti. Così non è da Vitulli, come riferisce oggi La Provincia.

Il Codacons, in particolare, si era scagliato contro la nuova misura governativa, affermando che “l’imposizione del Governo sui pagamenti con denaro elettronico per importi superiori ai mille euro, rappresenta un enorme regalo alle banche e una sorta di “tangente’ che i cittadini saranno costretti a versare agli istituti di credito. E’ assolutamente incredibile che, nell’ambito di una manovra lacrime e sangue dovuta ad una crisi che è partita proprio dalla finanza allegra degli istituti di credito, gli unici soggetti a trarre lauti profitti siano proprio le banche, attraverso un massiccio incremento delle transazioni con carte di credito e denaro elettronico. Un conto, infatti, è salvare il sistema bancario dal fallimento, un conto è consentire loro di arricchirsi in questo momento di difficoltà per tutti. Condividiamo in pieno la lotta all’evasione e la tracciabilità delle operazioni finanziarie, ma vogliamo impedire che da ciò le banche possano trarre profitti miliardari a danno dei cittadini. Per questo presenteremo fin d’ora un ricorso al Tar del Lazio e alla Corte Costituzionale contro il provvedimento contenuto nella manovra, e chiediamo l’assoluta gratuità delle transazioni con carta di credito e assegni almeno fino a 2.500 euro’.”

Per altro anche Confcommercio non è entusiasta di questa nuova misura evidenziando, tra l’altro, che la norma è universalmente applicata, quindi anche agli svizzeri, ad esempio, che si recano nelle regioni di confine a fare i propri acquisti. Proprio Confcommercio ha chiesto l’abbassamento delle commissioni sui pagamenti con carte di credito e bancomat per evitare un aggravio delle spese a carico dei commercianti.

Red.

 

Articoli correlati:

  1. Giovedì l’incontro Monti – Widmer Schlumpf
  2. Como: scoperta frode fiscale da 400 milioni
  3. Accordi fiscali: Monti dice sì ma prima i ristorni
  4. Monti dice no a un accordo bilaterale con la Svizzera
  5. Pagamenti: aumentano i ritardi della pubblica amministrazione
  6. Mario Monti: il primo “insubrico” a capo del governo italiano
  7. Fiamma Monti: da Varese al mondo hard…
  8. Como si tiene le buche in strada; scivola a lago la scalinata
  9. Como: macabra scoperta
  10. Soldi e diamanti tra Como e la Svizzera


 

  • 5 sensi varese

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.

  • caffé