Calcio: Super Pippo al Bellinzona?
Filippo Inzaghi potrebbe giocare in Svizzera e precisamente nel Bellinzona. Lo scrive il portale “eurosport.com”. Dal Canton Ticino non arriva però nessuna conferma. Anche il Milan non commenta.
La notizia potrebbe apparire incredibile:un campione come Filippo Inzaghi costretto a giocare in una squadra di serie B e per di più in Svizzera. Eppure, secondo i ben informati qualcosa di vero ci potrebbe essere. Inzaghi, è spesso relegato in panchina. I suoi guai fisici lo hanno ormai messo fuori rosa. Oltretutto, Super Pippo non è più un ragazzino. Ma le vere ragioni per una sua eventuale partenza potrebbe essere la ruggine che da mesi corre fra lui e il suo allenatore, Massimo Allegri. In occasione della recente partita di Coppa Italia con il Novara, Inzaghi era tornato titolare dopo che dal novembre scorso aveva fatto solo poche apparizioni in campo. Ma al 60′ Allegri lo ha sostituito. Una decisione che non è affatto piaciuta al giocatore. Inzaghi, se ne è andato direttamente negli spogliatoi. L’allenatore dei Rossoneri, in conferenza stampa, ha smentito qualsiasi attrito con il giocatore ma in effetti le cose sarebbero ben diverse.
Ma perché a Bellinzona?
Che Super Pippo possa finire a Bellinzona è ancora tutto da verificare. Tuttavia, la squadra del presidente Gabriele Giulini, che milita in serie B, punta a ritornare al più presto nella massima divisione. L’autunno scorso, il presidentissimo è riuscito a mettere sotto contratto uno dei più noti calciatori svizzeri di sempre: Hakan Yakin, 35 anni che ha lasciato il Lucerna, fra le squadre ai vertici del campionato di serie A elvetico, per accasarsi in Canton Ticino. Giulini gli ha assicurato un ricco contratto della durata di sei anni con la garanzia che a fine carriera avrà un ruolo dirigenziale nella società. Insomma, l’impressione è che a Bellinzona, si voglia puntare su vecchie glorie del pallone ancora in grado, però, di fare la differenza, sopratutto nella serie cadetta svizzera. L’intenzione della società è però quella di ritagliarsi, al più presto, un posto nel calcio che conta. Senza contare che Giulini, sta costruendo il nuovo stadio. Nessuno investe i suoi soldi a vuoto, tantomeno l’industriale meneghino.
MB
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