Banca Nazionale Svizzera: dimissioni lampo del presidente Hildebrand
Al centro suo malgrado di speculazioni sui cambi monetari da parte della moglie, Philipp Hildebrand ha dato oggi le dimissioni dalla carica di presidente della direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS). All’oscuro delle operazioni inopportune della moglie effettuate su un conto intestato allo stesso Hildebrand, il presidente ha in questi giorni dapprima spiegato con grande chiarezza e correttezza l’accaduto e, poi, a sorpresa ha annunciato le sue dimissioni.
Ha atteso alcuni giorni, giorni durante i quali ha chiarito in modo assolutamente chiaro la sua estraneità ai fatti sia al Consiglio federale, sia alla stessa BNS, sia davanti all’opinione pubblica, ma, alla fine, oggi Philipp Hildebrand, 48 anni di origine lucernese, ha tenuto a nuovamente scusarsi e a rassegnare le dimissioni per il bene dell’immagine della BNS in Svizzera e all’estero.
La vicenda richiama quella che anni fa interessò la Consigliera federale Elisabeth Kopp che, a causa di imprudenze commesse dal marito, dovette abbandonare la carica di Ministro elvetico. Hildebrand, personaggio estremamente apprezzato dal mondo istituzionale elvetico, paga, in fondo, per un errore non suo. La moglie, infatti, aveva la procura su un conto a lui intestato. Nonostante alcuni scambi via email tra la signora Hildebrand e la Banca in cui i coniugi avevano il conto in questione chiariscano in modo evidente come il Presidente avesse preso conoscenza della questione solo parecchie ore dopo l’acquisto di oltre 500′000 dollari da parte della moglie, oggi in una conferenza stampa convocata d’urgenza, lo stesso ha dichiarato di essere “giunto alla conclusione che non potrò fornire la prova definitiva che la transazione incriminata è stata ordinata da mia moglie: posso soltanto dare la mia parola d’onore “.
Si dimette dalla carica con “grande tristezza”, ma è in gioco la credibilità della BNS. Hildebrand ha aggiunto che si ritira anche dagli incarichi internazionali, in particolare dal posto nel Financial Stability Board. Quest’ultimo riguarda la vice presidenza del FSB, posto ottenuto solo due mesi fa, a Cannes, quando era succeduto a Mario Draghi, chiamato alla Banca centrale europea.
Il Governo elvetico, con una nota trasmessa poco fa, “ha preso atto della decisione di Philipp Hildebrand di dimettersi dalla sua funzione di presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS). Il Consiglio federale rispetta questa decisione e si rammarica degli sviluppi della situazione che hanno portato a queste dimissioni. Alla guida della Direzione della Banca nazionale, Philipp Hildebrand ha dato prova della sua alta competenza in materia di politica monetaria, in particolare in questo periodo di crisi. Il Consiglio federale ringrazia vivamente Philipp Hildebrand per il suo grande impegno alla guida della Banca nazionale.
Il Consiglio federale spera che con la decisione di Philipp Hildebrand la Banca nazionale potrà di nuovo dedicarsi interamente al suo mandato al servizio della politica monetaria svizzera. Il Consiglio federale ritiene anche che sia necessario trarre i dovuti insegnamenti dagli avvenimenti delle ultime settimane, e questo tra l’altro nella direzione annunciata dalla BNS e dal Consiglio della Banca gli scorsi 5 e 7 gennaio 2012. La stabilità e la credibilità della BNS sono essenziali per l’economia e il bene del Paese.”
Il vicepresidente del direttorio della Banca nazionale svizzera Thomas Jordan assume la presidenza a interim. La nomina del nuovo presidente è di competenza del Consiglio federale.
KC
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