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Svizzera: lingua e cultura italiane da tutelare!

13 dicembre 2011 – 17:24Nessun Commento

Didier Burkhalter, foto FIFL

« Il Consiglio federale è convinto che la diversità linguistica e culturale costituisca una carta vincente della Svizzera. Coglie l’occasione per sottolineare che la lingua e la cultura italiana rappresentano una componente imprescindibile del plurilinguismo e multiculturalismo che caratterizzano il nostro paese”.

Questo il succo della lettera inviata ieri al Governo ticinese da parte del Ministro svizzero degli interni Didier Burkhalter in risposta ad una missiva con la quale il Consiglio di Stato chiedeva di intervenire alfine di garantire l’insegnamento della lingua italiana (seppur come materia opzionale) nei licei degli altri cantoni elvetici.

Così, la massima autorità federale ha nuovamente richiamato i contenuti delle relative leggi in base alle quali “i cantoni in cui la prima lingua è il francese o il tedesco devono offrire l’italiano come disciplina fondamentale e facoltativa e possono, ma non devono, proporlo come opzione specifica.” Esattamente quanto il Governo ticinese aveva chiesto, intervenendo energicamente contro la decisione del Canton Obvaldo che aveva scelto di non offrire l’insegnamento dell’italiano quale disciplina fondamentale di maturità, ancorché ovviamente facoltativa. Il Consiglio di Stato in una nota odierna esprime la sua soddisfazione per la presa di posizione chiara del Governo elvetico, consapevole, per altro, del fatto che non vi sia alcuna obbligatorietà per quanto riguarda l’offerta dell’opzione specifica.

Didier Burkhalter conclude la sua lettera evidenziando come il “Consiglio federale segua con grande attenzione la problematica sollevata dal Parlamento ticinese. Insieme ai Cantoni intende impegnarsi affinchè la lingua e la cultura italiana continuino ad essere tutelate su tutto il territorio nazionale”.

Com./KC

 

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  • 5 sensi varese

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