La BNS conferma a 1,20 il cambio base tra Euro e Franco
La Banca nazionale svizzera continuerà a mantenere il cambio minimo tra franco ed euro a 1,20 fissato lo scorso 6 settembre, e per garantirlo è pronta ad acquistare moneta in quantità illimitata. E` quanto comunica oggi la stessa banca centrale elvetica, decisa a non cedere alle richieste dell’economia che vorrebbe elevare ad almeno 1,25 il tasso minimo di cambio tra le due monete.
Stando alla BNS, il franco dovrebbe continuare ad indebolirsi, ma se le prospettive economiche ed i rischi di deflazione lo esigessero, la banca centrale si dice “disposta a prendere in qualsiasi momento misure supplementari”.
Per quanto concerne le previsioni di crescita, la BNS per il 2011 conferma una previsione di progressione del prodotto interno lordo (PIL) tra un +1,5% e +2%. Nel 2012 la crescita dovrebbe situarsi attorno allo 0,5%.
L’istituto d’emissione ha poi rivisto nuovamente al ribasso le previsioni d’inflazione rispetto a quelle formulate a metà settembre. Il rincaro per il 2011 dovrebbe situarsi a +0,2%, contro un +0,4% in occasione delle ultime stime trimestrali. Per il 2012 la BNS continua a puntare su un’inflazione negativa di -0,3%. A partire dal terzo trimestre 2012 invece l’inflazione sarà leggermente più marcata che nell’ultima previsione. Per il 2013 la Banca nazionale prevede un +0,4%, contro un +0,5% previsto precedentemente.
Secondo la BNS in Svizzera non sussiste alcun rischio d’inflazione a breve-medio termine.
Com./Red.
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