Dati bancari rubati: condannato un ex impiegato del CS
E’ stato condannato a due anni di carcere, sospesi con la condizionale, e a una multa di 3500 franchi, l’impiegato del Credit Suisse che rubò i dati di oltre 2000 clienti tedeschi per poi passarli al fisco del Nord Reno Westfalia. L’uomo dovrà pagare anche spese e indennizzi pari a circa 200 mila franchi (160 mila euro).
La sentenza è stata emessa oggi dal tribunale penale federale di Bellinzona. Si tratta di una pena relativamente mite determinata dalla scelta del rito abbreviato. Comunque, l’uomo è stato riconosciuto colpevole di spionaggio economico, di riciclaggio di denaro, nonché di violazione del segreto professionale e bancario.
Il funzionario aveva iniziato già nel 2007 a raccogliere dati su presunti evasori tedeschi. Un suo amico, un cittadino austriaco, arrestato lo scorso anno e suicidatosi in cella poco dopo il fermo, si era invece occupato di contattare le autorità fiscali tedesche per poi passare loro tutti i nomi: oltre 2000 persone per un valore di depositi complessivo di circa 2 miliardi di franchi.
Red.
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