Ritirata da Denner l’acqua Sant’Andrea
La catena di discount svizzera Denner ha deciso di ritirare immediatamente dal mercato svizzero, Ticino compreso, tutte le bottiglie di acqua minerale di qualsiasi tipo e grandezza del marchio Sant’Andrea , prodotta e commercializzata dal Gruppo italiano Spumador. La misura è stata necessaria dopo che in due bottiglie è stata trovata una sostanza chimica estranea, il butanone (o metiletilchetone).
Con un comunicato diffuso ieri in serata, Denner invita la clientela a non consumare l’acqua in questione, restituendola a un punto vendita, dove verrà corrisposto il prezzo di acquisto.
Il butanone è un solvente liquido incolore, con un odore intenso e sgradevole simile all’acetone, immediatamente percepibile all’apertura della bottiglia. Consumato in grandi quantità, può avere effetti negativi sulla salute, spiega Denner.
L’azienda ha agito a seguito delle segnalazioni di due altrettanti clienti: la sostanza chimica estranea è stata scoperta in bottiglie da 2 litri. Il prodotto era in vendita sia in confezioni da 2 litri (frizzante o naturale) sia in contenitori da 0,5 litri (frizzante).
Si è quindi deciso l’immediato ritiro dalla vendita e la conseguente segnalazione al Laboratorio cantonale di Zurigo e all’Ufficio federale della sanità pubblica.
La casa madre che imbottiglia l’acqua Sant’Andrea è la Spumador, uno dei colossi del settore italiano. Nel suo sito evidenzia la sicurezza delle acque con un riquadro eloquente: “Perché le nostre acque sono sicure? Ogni giorno l’azienda controlla l’intera catena di produzione per mantenere elevati standard di qualità e per assicurare la migliore rintracciabilità, nell’interesse dei propri clienti. Per questo, Spumador utilizza giornalmente test di laboratorio condotti da 15 tecnici specializzati sia nel campo batteriologico che chimico.”
Spetta ora agli specialisti comprendere come il butanone sia finito nelle bottiglie della Sant’Andrea.
Com./Red.
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