Riaperta la cava di Viggiù: luogo idoneo per l’arsenico della Arcisate-Stabio?
La notizia è di ieri: il giudice ha disposto il dissequestro della cava Femar di Viggiù, chiusa due anni fa nell’ambito di un’inchiesta su rifiuti speciali provenienti dalla Svizzera. La cava di Viggiù sarebbe uno dei luoghi considerati idonei ad accogliere il materiale inquinato da arsenico estratto nel cantiere della Arcisate-Stabio.
Varese News riporta che i sigilli alla cava sono stati rimossi ieri evidenziando come la cava sia una delle tre possibili destinazioni per gli 800mila metri cubi di inerti estratti scavando nell’ambito della realizzazione della nuova ferrovia transfrontaliera. L’arsenico con il quale è inquinato il ne rende impossibile il suo riutilizzo in ambito edilizio.
Come si ricorderà, la cava era stata chiusa a settembre del 2009 perchè la Guardia di Finanza di Gaggiolo aveva scoperto un traffico di rifiuti svizzeri con sostanze tossiche, tra cui eternit e arsenico, che vi venivano stoccati illegalmente . La GdF aveva, in particolare, sequestrato un carico di rifiuti speciali provenienti dal Ticino.
Red.
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