Morazzone: il sindaco “tifa” Svizzera
Ha fatto proseliti la proposta-provocazione di Nano Bignasca, il leader della Lega dei ticinesi che qualche giorno fa aveva rilanciato l’idea di una “macro regione Ticino-Lombardia con l’annessione delle province del nord. Matteo Bianchi, sindaco leghista di Morazzone (VA) ha aderito alla proposta scegliendo pubblicamente per un’ annessione ala Svizzera. Un annuncio che non ha fatto tutti contenti.
“Ha ragione Bignasca: i prati verdi della Confederazione sono meglio della palude romana”. E’ con queste parole che il primo cittadino di Morazzone, comune varesino a guida leghista, reagisce alle proposte di Bignasca. “Meglio passare dall’altra parte del confine”. Ma la “sparata” di Matteo Bianchi non è piaciuta a tutti. Basta scorrere qualche “forum” sui siti dei giornali lombardi per rendersene conto. Un signore scrive, per esempio, che è una vergogna che un amministratore pubblico si lasci andare a dichiarazioni del genere. Un altro lettore stigmatizza il fatto, che pur con tutti i suoi limiti, la Patria va sempre difesa.
Matteo Bianchi è sindaco di un paese di 4400 abitanti, fatto in maggioranza di frontalieri, gente che grazie alla Svizzera fa campare la propria famiglia e tutta la comunità. “Eppure – dice Bianchi – abbiamo un residuo fiscale nei confronti della Repubblica italiana che è abominevole, ovvero diamo molto di più di quanto riceviamo dallo Stato centrale. Evidentemente al di qua del confine c’è un malessere che è arrivato oltre i livelli di guardia”.
Il sindaco spiega che un eventuale passaggio alla Svizzera non sarebbe da considerare come una svendita del proprio paese. Sarebbe invece una scelta che garantirebbe più equità fiscale e maggiore efficienza anche per le imprese “Da parte loro, i ticinesi hanno capito che annettere province laboriose e produttive come le nostre ne avrebbero tutto di guadagnato.” D’altra parte, lo scorso anno, quando il giornale La Provincia, aveva lanciato un sondaggio proprio di questo tenore, i lettori varesini e comaschi risposero in massa in favore di un annessione alla Svizzera. L’estate scorsa, Massimo Sertori, presidente della Provincia di Sondrio, sotto tiro dai tagli di Roma, non ha esitato a minacciare il referendum secessonista in vista di un’annessione al Canton Grigioni.
Mario Besani
Articoli correlati:
- Anche ristorni 2011 in forse
- Bignasca disegna l’Insubria
- Viggiù: sindaco leghista protesta contro la manovra
- Varese: il dilemma del sindaco
- La Lega dei ticinesi occupa la Tv svizzera
- Svizzera: la Lega vince schierandosi contro l’Italia
- “Tremonti è un somaro”, parola di Bignasca (VIDEO YOUTUBE)
- La Lega dei ticinesi e la coca della N’drangheta
- Viggiù, villaggio di frontiera con un sindaco un po’ particolare
- Il primo sindaco nero d’Italia













