Minaccia di morte per Paolo Bernasconi
Opporsi agli organi d’informazione editi dal leader della Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca comporta sempre delle conseguenze. Questa volta è toccata all’ex Procuratore pubblico ticinese Paolo Bernasconi che ieri s’è visto recapitare nella bucalettere una minaccia di morte : una copia del giornale “10 minuti” che lo rappresenta con la testa mozzata dalla ghigliottina, accompagnata dalle parole “vendetta, assassino”. E` quanto riporta oggi il quotidiano “20 Minuti”.
“Questa è la dimostrazione del reato commesso, che si chiama istigazione pubblica a un crimine o alla violenza. Si tratta di un reato punibile d’ufficio” ha dichiarato Paolo Bernasconi riferendosi alla campagna scatenata da “10 Minuti”, diretto dal figlio di Bignasca, Boris, nei suoi confronti. Bernasconi, come si ricorderà, aveva confermato di essere fra i promotori delle due false edizioni del Mattino della Domenica e del 10 Minuti distribuiti nel periodo pre-elettorale che sbeffeggiavano gli esponenti della Le. ga.
“È chiaro che l’intimidazione, l’ennesima che ricevo, è finalizzata a farmi tacere. Siccome il nostro è un paese civile, la minaccia di violenza e l’intimindazione sono punibili d’ufficio”.
Red.
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