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Milano sotto la cappa di smog: traffico limitato e prime misure cittadine

30 novembre 2011 – 16:41Nessun Commento

L’Insubria e la Lombardia sono soffocate dall’inquinamento ma, per ora, gli automobilisti sono soltanto sfiorati dai provvedimenti anti-smog. Nel Milanese la circolazione è stata vietata da oggi fino a martedì (weekend escluso) solo alle auto Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato tra le ore 8.30 e le 18. Ci sarà poi l’abbassamento di un un grado (da 22 a 21) negli edifici e l’obbligo di mantenere le porte chiuse nei negozi, per evitare le dispersioni di calore.

Misure minime rispetto alla cappa di smog che sta intossicando la regione. Anche perché, nella provincia di Milano, ad aderirvi finora sono solo 34 Comuni su 135, Milano escluso. Una situazione che ha mandato su tutte le furie verdi e ambientalisti che avevano sostenuto la candidatura del sindaco Giuliano Pisapia. Inoltre il blocco dei veicoli inquinanti non viene applicato su tangenziali, strade extraurbane, statali, provinciali, raccordi, vie di collegamento ai parcheggi del metrò Atm.

I giorni oltre le soglie limite di inquinamento confermano ancora una volta l’inadeguatezza dell’Ecopass rispetto allo scopo per cui è nato: un pedaggio urbano per diminuire l’inquinamento atmosferico all’interno della città. A Milano, infatti, dopo un inizio incoraggiante, i dati del 2010 e del 2011 sono andati peggiorando, fino all’aria irrespirabile di questo autunno.

Per chi si recasse a Milano, ecco la normativa in vigore, mentre la comparazione con le vetture svizzere, la tabella di riferimento si trova al link http://www.comune.milano.it/dseserver/ecopass/images/TabellacomparativaEuSui.pdf.

Le prime due classi, relative a veicoli a minor inquinamento, sono totalmente esentate dal pagamento. Godono inoltre di esenzioni speciali: veicoli disabili, bus, taxi, mezzi a noleggio con conducente, veicoli di pubblico servizio o appartenenti a enti pubblici e quelli che trasportano merci altamente deperibili. Dalla terza alla quinta classe si pagano rispettivamente 2, 5, e 10 euro al giorno (ingresso multiplo a 20,50 e 100 euro).

Tutti i 37 punti di ingresso nella zona Ecopass sono sorvegliati con telecamere collegate a un sistema informatico capace di rilevare la targa dell’automobile in entrata e verificare, tramite un database, la sua categoria in Ecopass e quindi controllarne il pagamento oppure registrare l’infrazione. Chi entra nella zona senza versare il pedaggio entro la mezzanotte del giorno successivo riceverà una multa di 70 euro. In questo caso, però, sono scattati migliaia di ricorsi (spesso vinti) dagli automobilisti. Ma questa è un’altra storia. Pagando oppure entrando in Milano furbescamente, l’aria che tira è sempre la stessa. In Lombardia si respira veleno.

Nicola Antonello

 

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  • 5 sensi varese

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