Giallo della Maddalena a Brescia: la mente era in Ticino
C’è una pista ticinese nell’inchiesta sull’omicidio a colpi di pistola di due imprenditori macedoni, 42 e 45 anni, i cui cadaveri sono stati rinvenuti il 15 ottobre sul colle bresciano della Maddalena in avanzato stato di decomposizione. Nelle scorse ore, infatti, sono finiti in manette, arrestati dal Carabinieri su disposizione della Procura di Brescia, un 37enne, ex appuntato dei Carabinieri residente nel bresciano ritenuto l’esecutore materiale della mattanza, e un 33enne ex poliziotto di origini parmensi in servizio a Milano ma residente a Chiasso, attivo sulla piazza finanziaria luganese e mandante del duplice omicidio.
E` grazie ai documenti ritrovati nell’albergo dal quale le vittime erano sparite il 23 giugno che gli inquirenti italiani sono risaliti ai due “ticinesi”. Fra questi, spicca la prova di una fideiussione di almeno 400′000 euro versata all’ex agente di polizia diventato promotore finanziario, in cambio di una promessa di un finanziamento da 25 milioni per realizzare un centro commerciale a Skopje. La maxi truffa era stata portata a termine sull’arco di un intero anno, a cavallo fra il 2010 e il 2011. Del finanziamento in questione, però, gli uccisi non avevano mai visto nemmeno l’ombra, mentre la fideiussione era stata spesa dal truffatore arrestato. Così i due imprenditori macedoni avevano chiesto la restituzione della cifra versata e l’avrebbero fatto in modo alquanto energico. Da qui la decisione dell’ex poliziotto di far fuori i due, con l’aiuto materiale dell’ex carabiniere, attirandoli in una trappola mortale sul colle della Maddalena.
Secondo quanto riportano varie fonti di stampa bresciane, il 33enne mandante sarebbe amministratore unico di una società finanziaria con sede a Viganello, attualmente in liquidazione, così come, sarebbe pure titolare di una società di consulenze internazionale in investimenti con sede a Lugano. Per portare a termine il piano criminale, l’uomo si sarebbe anche spacciato per codirettore di una inesistente banca ticinese, la Jp Bank Ltd-Financial Bureau di Lugano, facendosi consegnare la citata fideiussione.
I due assassini avrebbero un complice. La Squadra mobile della questura di Brescia sarebbe, infatti, sulle tracce di un bresciano di Torbole Casaglia che a fine giugno si sarebbe trasferito in Tunisia. Quest’ultimo sarebbe l’autore di una telefonata con la quale avrebbe avvertito il promotore finanziario che la polizia era ormai sulle loro tracce.
Nelle prossime ore non è esclusa una trasferta in Ticino degli inquirenti italiani per chiarire i punti ancora oscuri del duplice omicidio della Maddalena.
KC
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