Ex procuratore luganese ideatore del falso Mattino della domenica
L’avvocato di Lugano Paolo Bernasconi, ex procuratore pubblico, in una intervista rilasciata al settimanale Il Caffé, si assume la responsabilità politica e legale della distribuzione, prima delle elezioni federali svizzere, di una edizione taroccata del settimanale della Lega dei Ticinesi Il Mattino della domenica.
“Uella!! Abbiamo licenziato tutti i nostri dipendenti. Tagliàn!!” titolava il falso Mattino in perfetto stile “lega dei ticinesi”. Molti lettori si sono lasciati trarre in inganno, e hanno cominciato a sospettare che si trattasse di un falso solo alla lettura di alcune domande polemiche nei confronti della Lega, come per esempio quelle riguardante la pubblicità finanziata da diverse società di cui è azionista il Comune di Lugano – nel cui Municipio siedono due esponenti del movimento – perennemente presente sul settimanale della Lega.
La provocazione aveva lo scopo di denunciare “il degrado del dibattito politico e l’enorme danno d’immagine per il nostro Cantone”, spiega il comunicato pubblicato nelle scorse ore da Paolo Bernasconi e dal gruppo di illustri congiurati che si sono assunti con lui la paternità dell’operazione: l’avvocato Alberto Agustoni, padre Callisto Caldelari, l’ex Consigliere agli Stati Dick Marty e il clown Dimitri.
Paolo Bernasconi si è detto soddisfatto dell’esito dell’iniziativa, che ha mobilizzato – ha dichiarato – “parecchie centinaia di cittadini, preoccupati e indignati per il silenzio della maggioranza dei politici e dei media sullo stalking settimanale di via Monte Boglia.” Per il futuro si prevedono altre iniziative, come per esempio la creazione di un “Pronto soccorso” giuridico a cui potrà fa capo chi si ritiene vittima degli attacchi del Mattino della domenica.
L’avvocato Bernasconi si era già distinto in occasione della campagna “balairatt”, quando in reazione ai toni xenofobi della propaganda dell’Unione democratica di centro (UdC) aveva lanciato l’iniziativa “Grazie frontalieri”. Nell’annuncio, pubblicato sulla stampa, diversi direttori di cliniche, ospedali e case per anziani, imprenditori, esponenti del mondo bancario e altre personalità ringraziavano i frontalieri “per il contributo e l’amicizia che ci avete dato e continuate a dare a noi e al nostro Paese.” L’annuncio invitava anche le autorità a intervenire, in futuro, “contro le affissioni offensive della personalità dei frontalieri, esercitando le loro competenze in applicazione della legge cantonale sugli impianti pubblicitari e della legge sul demanio pubblico.”
Red.
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