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Buoni affari fra Svizzera e Varesotto

9 novembre 2011 – 21:39Nessun Commento

La fabbrica Lindt e Sprüngli a Induno Olona

Svizzera e Italia si parlano poco e male? Non nell’economica dove, nonostante la crisi, gli affari transfrontalieri si moltiplicano.

La Svizzera rappresenta infatti il terzo mercato di sbocco del “Sistema Varese”, finendo dietro soltanto a Germania e Francia: nel solo primo semestre 2011, le imprese e gli operatori del Varesotto hanno esportato nella vicina Confederazione beni e servizi per un valore di quasi 350 milioni di euro.

Nell’import la Svizzera si posiziona al quinto posto dopo Germania, Francia, Cina e Stati Uniti per una cifra pari 116 milioni di euro. La bilancia commerciale è a favore del Varesotto ma non così nettamente come farebbe ipotizzare l’euro ai minimi storici e uno dei territori italiani a maggior vocazione all’internazionalizzazione.

Gli adempimenti e gli aspetti fiscali nei rapporti transfrontalieri sono stati protagonisti oggi pomeriggio di un seminario promosso dall’Ufficio internazionalizzazione della Camera di commercio di Varese, in collaborazione con Union Camere Lombardia. L’incontro ha richiamato nelle sale del Centro Congressi di “Ville Ponti” un centinaio di imprenditori e operatori economici. Al centro c’è stata la relazione di Gianluca Giussani, esperto di fiscalità internazionale, che ha affrontato i diversi temi in questione: accordi bilaterali, disciplina del lavoro svizzero e normativa sul distaccamento.

“Quando si vive una crisi di enormi proporzioni come questa – ha affermato il fiscalista – è chiaro che le tensioni possano aumentare. Ma il rapporto commerciale fra Italia e Svizzera deve andare oltre a questi dissidi. Mi rivolgo soprattutto alle associazioni di categoria dell’Insubria: devono promuovere loro delle occasioni di confronto per sviluppare il business”. Particolare attenzione è stata quindi posta sugli adempimenti amministrativi necessari alle imprese e ai prestatori di servizio italiani che svolgono attività in Svizzera. Non è mancata, infine, l´illustrazione del sistema fiscale svizzero e delle procedure per i rimborsi Iva. “Gli italiani – ha concluso Giussani – dovrebbe ispirarsi maggiormente a efficienza, efficacia e concretezza, principi cardine del sistema elvetico”.

Nicola Antonello

 

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  • 5 sensi varese

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