UBS: forti tagli al personale
Secondo quanto riporta oggi il Wall Street Journal i previsti 3′500 licenziamenti preannunciati da UBS potrebbero lievitare a 4′400. La scelta di operare nuovi tagli non sarebbe unicamente conseguente al buco miliardario provocato dalle operazioni non autorizzate del trader londinese Kweku Adoboli ma verosimilmente anche alla volontà di fortemente ridurre l’attività di Investment banking.
I tagli del personale, infatti, sarebbero indicativi della strategia adottata dal nuovo Amministratore delegato ad interim, il ticinese Sergio Ermotti, il cui obiettivo, scrive il “Wall Street Journal” sarebbe ridurre l’Investment Banking e dirigere l’attenzione sulla gestione patrimoniale “. Questi nuovi indirizzi e maggiori certezze sulla riorganizzazione interna del principale istituto di credito elvetico si avranno il prossimo 17 novembre in occasione dell’Investor day.
Secondo il rapporto pubblicato dal quotidiano newyorkese, a perdere l’impiego sarebbero principalmente i dipendenti dell’Investment Banking, in totale 1′700. La rimozione della divisione e la soppressione dell’undici per cento dipendenti nell’investment banking potrebbe far risparmiare all’istituto circa sette miliardi, pari al 10% del totale delle attività a reddito fisso di Ubs.
K.C.
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