L’editoria cattolica si dà al porno
E’ scandalo in Germania e Svizzera. Secondo il settimanale Die Welt, la casa editrice Weltbild, proprietà della chiesa cattolica, propone nel suo assortimento svariati titoli a sfondo pornografico. Pronta la risposta dell’editrice: “solo letteratura erotica, nulla a che vedere con il porno”!
Sesso per intenditori, Storie sporche, La puttana dell’avvocato. Sono questi alcuni dei 2500 titoli considerati pornografici offerti dalla casa editrice tedesca Weltbild che fra il proprio assortimento avrebbe anche opere di satanismo e di esoterismo. A lanciare l’accusa è “Die Welt”, il prestigioso settimane di Amburgo. Pronta la replica di Weltbild: “nessuna pornografia, solo erotismo.
Sarà, ma a giudicare dai titoli offerti qualche dubbio può sorgere. Non per nulla, oltre ai fedeli tedeschi sono insorti anche molti cattolici svizzeri. Weltbild vende infatti i suoi libri anche nella Confederazione. La sua cifra d’affari complessiva, secondo il Corriere della Sera si aggira attorno a 1.7 miliardi di euro l’anno. ”Non si può predicare la fedeltà e l’astinenza e poi fare milioni con la vendita di pornografia e satanismo” ha detto Giuseppe Gracia della diocesi di Coira. Anche l’abate del monastero di Einsiedeln, una delle persone più influenti e ascoltate nella chiesa elvetica ha denunciato la doppia morale della Weltbild e ha chiesto che i libri incriminati vengono immediatamente tolti dal catalogo dell’editrice cattolica.
Secondo Die Welt, non è la prima volta che la casa editrice finisce sotto accusa. Già nel 2008 numerosi fedeli tedeschi avevano espresso la loro riprovazione per le attività editoriali della Weltbild. Tuttavia, non ci fu nessuna reazione e le pubblicazioni sospette sono andate avanti ad essere stampate e vendute.
Mario Besani
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